La leader Fdi: fondi per ricostruire

29 Gennaio 2019

E per il candidato presidente serve una legge sui disastri naturali

L’AQUILA. «Una legge che garantisca la filiera comuni-regione-governo e che coinvolga di più i sindaci». È l’impegno preso da Giorgia Meloni davanti a una delegazione di sindaci dei comuni dei due Crateri abruzzesi in un incontro che si è svolto ieri all’Aquila, a Palazzo Fibbioni, al termine di una mattinata trascorsa dalla presidente nazionale di Fratelli d’Italia nel capoluogo abruzzese insieme a Marco Marsilio. «Quello che è emerso è che se per L’Aquila c’è ancora un lavoro importante da fare, la ricostruzione per il Centro Italia è ferma. Fratelli d’Italia lavorerà con questi sindaci per accelerare le procedure e garantire che ci siano risorse, umane e non solo, per poter ricostruire» ha aggiunto la Meloni. Marsilio, invece, ha rilanciato l’idea di una legge quadro sui disastri naturali: «Serve una normativa che dica che quando c’è una calamità scattano determinate misure. Basta processioni a Roma in cerca di interlocutori e litigi sugli emendamenti da far passare in qualche decreto legge. Basta con le sovrapposizioni e i reticoli di competenze». Uno dei fattori che stanno rallentando la ricostruzione nei comuni del secondo Cratere, secondo la denuncia dei sindaci, è, infatti, l’accavallarsi stridente del quadro normativo adottato per il Centro Italia con quello in vigore per il sisma del 2009. Quest’ultimo, pur scontando alcuni ritardi, specie nella ricostruzione pubblica (tutt’oggi in gran parte ferma), nel complesso ha funzionato, anche perché ha delegato molti poteri ai comuni e agli enti locali. «La nuova legge, invece, ci ha tagliato completamente fuori» ha affermato il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi. Dello stallo della ricostruzione del Centro Italia, la Meloni ha accusato soprattutto il centrosinistra; ma una stoccata, la leader di FdI, ha voluto lanciarla anche ai Cinque Stelle: «Voglio dire ad Alessandro Di Battista, che in tv si chiedeva perché si parli tanto di immigrati e poco di terremotati, di rivolgere questa domanda al sottosegretario competente, che è un uomo del M5S. È evidente che possono fare di più». Il vertice con i sindaci è stata l’ultima tappa della giornata aquilana della Meloni, che in mattinata aveva fatto visita alla Spee - azienda leader nel settore della sicurezza delle persone, dei beni e dell’ambiente – e incontrato, nel Progetto Case di Pagliare di Sassa, Roberta De Cesari, cittadina di Amatrice accolta, dopo il terremoto, in uno degli alloggi antisismici costruiti nel 2009, dove ora vive insieme al figlio di 12 anni.