La Lega a Febbo: «Appoggia Di Stefano o lascia la giunta»

9 Luglio 2020

Ultimatum del partito all’assessore regionale su Chieti. Oggi vertice all’Aquila

PESCARA. La Lega lancia l’ultimatum a Mauro Febbo in vista delle elezioni amministrative a Chieti e la coalizione di centrodestra cerca di trovare l’intesa anche sull’altra grande città abruzzese chiamata alle urne a settembre, Avezzano. L’incontro di oggi fissato all’Aquila potrebbe dare molte risposte sugli scenari politici, non solo locali ma anche regionali, sull’asse Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia.
DENTRO O FUORI. Il partito di Matteo Salvini nelle ultime ore ha recapitato un autentico ultimatum all’assessore regionale Febbo, che si è autosospeso da Forza Italia per sostenere a Chieti la candidatura a sindaco di Bruno Di Iorio e non quella del leghista Fabrizio Di Stefano, l’ex parlamentare che gode dell’appoggio di tutto il centrodestra, Forza Italia compresa. La Lega, attraverso il coordinatore regionale e deputato Luigi D’Eramo, oltre che con il capogruppo in consiglio regionale Pietro Quaresimale, ha rilasciato dichiarazioni con cui invita Febbo a ripensare alla sua decisione. Se ciò non dovesse accadere la rottura potrebbe essere insanabile e si aprirebbero conseguenti valutazioni sulla sua presenza nella giunta regionale. Insomma, non sarebbe escluso un eventuale rimpasto dell’organo esecutivo. Contattato, Febbo ha preferito non rilasciare dichiarazioni rimandando il tutto a dopo il vertice, al seguito del quale «faremo una conferenza stampa» si è limitato a dire. Ma a sua difesa ieri è accorso il candidato sindaco teatino Di Iorio, il quale dice della Lega che «ostenta sicurezza salvo poi chiedere la “testa” di Febbo per indebolire gli avversari».
I FRONTI. Al di là della posizione dell’assessore regionale, a Chieti il centrodestra è compatto sul nome di Di Stefano. Lo stesso non si può dire per Avezzano, dove invece la coalizione è spaccata. Ed è sulla città marsicana che si punteranno i principali riflettori del confronto odierno. La posta in palio è alta: da una parte la Lega, con il suo candidato sindaco Tiziano Genovesi, dall’altra Forza Italia, che propone Anna Maria Taccone. Nel mezzo Fratelli d’Italia che invoca l’unità della coalizione. Il vertice aquilano sarà l’occasione per cercare di trovare un punto di incontro che per il momento sembra lontano
«LA MIGLIORE». Su Avezzano Forza Italia non batte ciglio. «È proprio impossibile trovare di meglio», afferma il coordinatore regionale del partito e senatore Nazario Pagano, riferendosi alla candidata proposta per la prossima guida della città. «Ci auguriamo che ci sia un po’ di buon senso e volontà di venirsi incontro, perché se ognuno pensa di prevalere sull’altro sbaglia». E poi aggiunge: «Per la Lega c’è stato un giusto riconoscimento su Chieti, così come ritengo giusta la nostra richiesta su Avezzano». Loda la figura di Taccone, in quanto ritenuta all’altezza di pensare al bene dei cittadini poiché rappresenta «il meglio possibile in termini di competenze, qualità, conoscenze e prospettive per il futuro». Pagano va oltre: «Non la metto a paragone solo con il candidato della Lega, ma con qualsiasi altro, e dico che è impossibile trovare di meglio. Inflessibili? No, noi pensiamo che sia la proposta migliore per gli avezzanesi». Infine una riflessione su Chieti, breve ma chiara: «C’è un accordo nazionale, non è necessario aggiungere altro. Febbo? Si è autosospeso, io rappresento il partito», si limita a commentare.
L’INTESA. Fratelli d’Italia intanto invoca l’accordo. «Stiamo lavorando per riuscire a garantire l’unità, che per noi rappresenta un valore ed è il primo e fondamentale tassello per costruire una coalizione che sia in grado di aggregare non soltanto le realtà politiche del centrodestra, ma anche le liste civiche di persone che condividano le nostre idee», dichiara il coordinatore regionale del partito, Etel Sigismondi. «La nostra posizione è semplice e chiara a tutti, vogliamo dare alle città e ai cittadini chiamati al voto le migliori amministrazioni possibili». La parola d’ordine è unità: «Noi cercheremo di condividere con gli alleati una posizione unitaria, il centrodestra ha dimostrato che quando è unito e programmaticamente coeso, riesce a portare alle città buone amministrazioni e altrettanto buone prassi governative». Ma se su Chieti la coalizione è per gran parte delineata, su Avezzano bisogna trovare la quadra.
FIDUCIA. La situazione politicamente intricata, con degli equilibri ancora tutti da bilanciare, non sembra spaventare Sigismondi che non vuol sentir parlare di soluzioni alternative. «Se non dovesse essere trovata un’intesa? Non parliamo di scenari che io reputo remoti», sostiene a garanzia della compattezza del centrodestra. «Ribadisco che la posizione di Fratelli d’Italia sarà sempre quella di ricercare a tutti i costi l’unità. Ce lo chiedono gli elettori del centrodestra e i cittadini, perché loro vogliono una buona amministrazione. Non parlerei di piani B, c’è solo un piano A». Mirate all’unione di intenti e alla serenità della coalizione di centrodestra vanno lette anche le decisioni di FdI su Chieti: «C’è un accordo nazionale che prevede la candidatura alla Lega e noi lo rispettiamo», conclude Sigismondi. «Per la città teatina siamo impegnati a costruire una importante lista mettendo insieme grandi professionalità e persone vicine alla politica di Giorgia Meloni». E proprio oggi è prevista una conferenza stampa nel capoluogo teatino sulle adesioni alle prossime amministrative. All’appuntamento, fissato a mezzogiorno, sono state annunciate le presenze dello stesso Sigismondi, del consigliere regionale capogruppo Guerino Testa e del portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Antonio Tavani, oltre ad alcuni nuovi candidati della lista cittadina.
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