La Lega cestina le 99 mani

11 Febbraio 2019

Installazione di Arte resistente alle Cannelle, il Comune manda gli addetti ai rifiuti

L’AQUILA. Affluenza in calo di tre punti percentuali (54,70% contro il 57,10 delle precedenti Regionali) in provincia dell’Aquila. Nel comune capoluogo hanno votato 34.374 elettori (il 58,29% degli aventi diritto, 58.970) in controtendenza rispetto al dato generale e in crescita (56,20) rispetto al 2014.
L’AQUILA. Nel giorno delle elezioni, anche all’Aquila, così come era già accaduto in altre realtà abruzzesi, è arrivata l’ArteResistente. Ma qui, diversamente dal resto d’Abruzzo, le (99) mani che annegano, simbolo dei tanti migranti che in mare hanno perso, e continuano a perdere la vita, spuntate alla Fontana delle 99 Cannelle, sono state fatte rimuovere dal Comune. Una decisione che ha scatenato infuocate polemiche. Tutto è cominciato all’alba, quasi in concomitanza con l’apertura dei seggi, con l’uscita su Facebook dell’installazione accompagnata da una serie di foto. La cosa non è andata giù al consigliere comunale della Lega Francesco De Santis che in un post ha scritto: «Quattro scappati di casa avevano abbandonato dei “rifiuti” ingombranti in mezzo alle 99 Cannelle. Per fortuna, con la Lega al governo della città, queste scemenze “artistiche” pro clandestini non hanno più motivo di esistere». Detto, fatto. In breve quelle che De Santis ha bollato come “scemenze artistiche”, sono state rimosse dal Comune. E a quel punto lo “scontro”, tutto consumato sui social, è stato inevitabile. Il gruppo Arte Resistente sulla propria pagina ha parlato, riferendosi a De Santis, di «disumanità». «Siete usciti allo scoperto: a voi danno fastidio gli esseri umani in base alla loro condizione sociale. L’opera “Mediterraneo” esiste qui, ovunque, non servirà rimuoverla. Urlerà sempre», si legge nel post. Le 99 mani erano accompagnate da un cartello per ricordare che «l’Abruzzo è la regione della Brigata Majella, dei Nove Martiri aquilani, della Resistenza».
AVEZZANO. Il voto nella Marsica si è svolto regolarmente con un afflusso regolare che non ha provocato code o disagi. Da segnalare un aumento di votanti concentrato principalmente prima della chiusura, soprattutto nelle sezioni della scuola Vivenza ad Avezzano. Lo spoglio è iniziato regolarmente dopo la chiusura dei seggi quasi in tutti i Comuni anche se l’adozione del sistema a doppia preferenza di genere ha causato rallentamenti. Nel Comune di Avezzano l’affluenza alle 23 si è fermata al 56,81% (63,22 del 2014).
SULMONA. È stata di 12.310 votanti (pari al 55,90% degli aventi diritto, che sono 22.021), l’affluenza degli elettori sulmonesi alle urne. Rispetto alle elezioni regionali del 2014 il dato definitivo fa segnare un calo (54,81%), mentre rispetto alle politiche dello scorso anno, il calo di affluenza è ancor più marcato in quanto alle urne andò il 71% degli elettori. I maschi che hanno votato sono stati 6.049 mentre le donne 6.261. Tra i votanti anche Gilberto Malvestuto, partigiano e ufficiale della Brigata Maiella che su Facebook ha lanciato un appello al voto: «Oggi è una giornata bellissima: il sole splende alto e illumina le mie amate montagne. Ho 98 anni e non so per quanto tempo ancora riuscirò a esercitare questo diritto stupendo. Votate! Siate voi a scegliere e non lasciate che altri scelgano per voi. Non credete a chi insinua nella vostra mente il tarlo dell’odio verso lo straniero o il diverso, non credete a chi urlando vi offre effimere illusioni di salvezza. Lottate, perché gli ideali e l’amore per la nostra Italia posano sovrastare il puzzo marcio della corruzione economica e morale che soffoca il paese oggi in preda a nuovi fascismi». (cr.aq)
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