La Lega: «Da noi quesito diverso»

Reazioni opposte dei principali partiti alla consultazione catalana
ROMA. Il referendum consultivo per l'autonomia di Lombardia e Veneto è ben diverso da quello della Catalogna perchè è perfettamente costituzionale. Ma ciò non toglie che il Governo Rajoy abbia commesso un errore gravissimo a reagire con tanta violenza. La Lega Nord appoggia idealmente i catalani ma, a poche settimane dai referendum (si terranno il 22 ottobre) in cui si chiede maggior autonomia per le due regioni italiane, cerca di non alzare la tensione marcando le differenze con la consultazione catalana. Il tutto mentre crescono le perplessità tra i partiti sul pugno di ferro usato dal governo spagnolo per contrastare il voto indipendentista. Le critiche più dure al Governo spagnolo vengoino da sinistra: «Consideriamo la vergognosa repressione messa in campo dal governo Rajoy, che tutto il mondo ha potuto vedere in diretta, un vero scandalo», afferma il segretario di SI Nicola Fratoianni. Ma anche nel Pd e ai più alti livelli istituzionali trapela una certa preoccupazione per la mano dura di Madrid e si inizia a chiedere con una certa decisione la fine della forza e l'apertura di un dialogo.
Ma in Italia si inizia a parlare sempre più della consultazione voluta dal Carroccio e appoggiata da Forza Italia. Se la Lega preventivamente sottolinea l'assoluta legalità della richiesta di maggiore autonomia per Lombardia e Veneto, da sinistra si concorda sulla legittimità della consultazione ma si mette l'accento, come fa il Pd, sull'inutilità della chiamata alle urne e sui costi dell'operazione. I Dem assicurano che in Italia «la via istituzionale per ottenere dal Governo centrale maggiore autonomia, come sta facendo l'Emilia Romagna, sia la più corretta ed efficace. Mentre la via scelta da Maroni è quella di un referendum inutile e costoso con il quale si perde tempo e si sprecano le risorse dei cittadini lombardi». Più duro Mdp che con Pierluigi Bersani spiega che non bisogna confondere «le tragedie con le farse: Veneto e Lombardia mettono là un quesito che è come dire “W la mamma, sei d'accordo?”. Si spende qualche milione di euro per fare cinema». Renato Brunetta conferma invece la linea di Forza Italia assicurando che «nel nostro Paese queste due consultazioni sono state convocate nel pieno rispetto della legge, in linea con i dettami della nostra Costituzione». E anche ieri Roberto Maroni, presidente della Lombardia, ribadisce che quello di Lombardia e Veneto sono casi diversi da quello catalano: «È per l'autonomia non per l'indipendenza ed è stato indetto senza strappi istituzionali». Fratelli d'Italia, attraverso Giorgia Meloni, invita invece i cittadini a non andare proprio a votare.

