La Lega Montesilvano diventa Fratelli d’Italia

12 Marzo 2019

Oggi in consiglio comunale la costituzione del nuovo gruppo, ma Cilli e Orsini non saranno presenti per votare il bilancio. Maragno si affida ai fedelissimi

MONTESILVANO. Il consiglio comunale in programma questa mattina si aprirà con una novità: il nuovo gruppo consiliare di Fratelli d’Italia composto dai consiglieri Mauro Orsini (capogruppo) e Aurelio Cilli. Lasciato il simbolo della Lega Montesilvano, con la benedizione del coordinamento provinciale, Orsini e Cilli ottengono il giusto riconoscimento dopo l’elezione al consiglio regionale di Guerino Testa. Il loro inserimento ha già provocato le dimissioni della coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Manola Musa, mentre oggi il gruppo Fratelli d’Italia-Arcobaleno-#montesilvano2019 - guidato da Anthony Aliano - dovrà rinunciare al simbolo del partito della Meloni. Ma il sindaco Francesco Maragno, che oggi porterà in consiglio l’approvazione del bilancio 2019, non potrà contare sull’appoggio dei due neo consiglieri di maggioranza, che saranno assenti per impegni già presi. Il primo cittadino dovrà dunque affidarsi ancora ai suoi fedelissimi per avere la maggioranza. Ad annunciare battaglia è proprio Aliano, ma non sulla nascita del nuovo gruppo oggi fantasma, bensì proprio sul bilancio: «Ritengo inopportuna l’approvazione del bilancio di previsione a poche settimane dal rinnovo del consiglio comunale e del governo cittadino atteso che rappresenta lo strumento con cui la prossima amministrazione dovrà porre in esecuzione il proprio programma elettorale», spiega in una nota il capogruppo di #montesilvano2019. «Non ritengo corretto sotto il profilo istituzionale determinare che l’eventuale prossimo governo cittadino debba fare i conti con spazi finanziari consumati con capitoli di bilancio indirizzati verso obiettivi che, con tutta onestà, potranno essere in contrasto con i diversi orientamenti del prossimo sindaco».
Sul piano politico i contrasti non vengono solo dall’opposizione, ma anche da una parte di Forza Italia. «A differenza di quanto ha fatto Biondi a L’Aquila con Fratelli d’Italia, che durante la sua consiliatura ha raddoppiato i consensi per il suo partito, a Montesilvano questo sindaco ha distrutto Forza Italia», spiega un componente del direttivo cittadino. «Oramai i nostri consiglieri sono passati tutti alla Lega». Da sottolineare però che Maragno non ha mai aderito a Forza Italia.
Oltre all’Udc, sembra invece avvicinarsi a una conferma della candidatura del sindaco uscente anche Fratelli d’Italia, che ha nominato come commissario l’ex assessore Luigi Marcheggiani. «Dopo l'ottimo risultato in provincia di Pescara per la competizione delle regionali», ha spiegato il coordinatore provinciale Stefano Cardelli «vogliamo continuare il nostro percorso di crescita con l'inserimento di amministratori e nuove figure capaci, super partes e inclusive per permettere al nostro partito di confermarsi e di affermarsi con costanza sul territorio. E Marchegiani ha sempre lavorato per il bene del suo territorio».
Questa mattina in consiglio approderà probabilmente anche il messaggio della presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Teramo, Tania Bonnici Castelli, che in merito alla campagna anti prostituzione promossa dal Comune di Montesilvano ha ieri dichiarato: «La mia solidarietà va a tutte le "puttane" del mondo. Sono loro che noi vogliamo aiutare, sostenere e liberare dalla schiavitù della strada. Si vergogni il Comune di Montesilvano a promuovere queste campagne di comunicazione che cercano invece di salvare quei poveri, fragili ed ingenui uomini che sfruttano la miseria di queste disperate». Oggi, insomma, Maragno dovrà conquistarsi anche il voto delle donne.