«La linea Pescara-Roma priorità della Regione e del governo Meloni»

Il deputato di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, replica a D’Alfonso (Pd): Salvini ha evidenziato le criticità, ma anche la volontà di andare avanti
PESCARA. «Il raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Roma è e resta una priorità infrastrutturale del governo Marsilio e del governo nazionale». Il giorno dopo la presa di posizione del deputato Pd ed ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che replicava alla frenata del ministro dei Trasporti Matteo Salvini in merito alla realizzazione del raddoppio ferroviario Pescara-Roma, interviene Guerino Testa, deputato di Fratelli d’Italia e segretario dell’ufficio di presidente della commissione Finanze della Camera dei deputati.
«Non so dove il collega deputato, Luciano D’Alfonso, abbia ascoltato o letto che il progetto di rilancio della tratta sia finito nel cassetto», dice subito Testa, «ma di certo conferma la sua spiccata propensione a mistificare realtà. Il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Matteo Salvini, ad onor di verità, nel suo intervento ha evidenziato le criticità esistenti, ma ha concluso affermando la volontà di non rassegnarsi alla realizzazione di un’opera nazionale strategica. Sempre ad onor del vero, tocca ricordare come l’onorevole D’Alfonso nei suoi anni di governo in Regione Abruzzo non abbia mai provveduto all'installazione di una traversina né tanto meno all’approvazione di un solo progetto, e anzi, per la precisione, abbiamo trovato finanziati solo 300 milioni per la tratta Chieti-Pescara». E va avanti Testa: «Se in Abruzzo, dal 2019, si è vista vera progettualità per riqualificazione e innovazione infrastrutturale è solo frutto del lavoro svolto dal presidente Marsilio, come testimoniano l’accordo sottoscritto tra Mit-Rfi-Abruzzo e Lazio che ha dato il via a una programmazione tra le due regioni; l’avvio del dibattito pubblico, voluto dal Presidente, come primo passo per la velocizzazione della tratta; e ancora, l’ottenimento di fondi del Pnrr, e l’inaugurazione del cantiere, a Sulmona, per ridurre i tempi di percorrenza nella tratta Pescara-L’Aquila».
«È sempre troppo comodo», prosegue il deputato di Fratelli d’Italia, «il modus operandi utilizzato dal partito democratico che sulla stampa comunica la fattibilità dei progetti e l’apertura dei cantieri per poi recarsi nelle piazze a sostenere le proteste di chiunque incontri per strada. Proprio D’Alfonso, nei mesi scorsi, con l’intento di dar ragione a tutti coloro che, tra San Giovanni Teatino, Chieti Scalo, Brecciarola e Manoppello, esprimevano timori e proposte alternative al percorso ferroviario per il raddoppio della Pescara-Roma, ha sostenuto che il tracciato dovesse deciderlo la Regione con una legge». E attacca: «È giunto il momento che il collega D’Alfonso e tutti i suoi adepti abruzzesi la smettano, per il bene dell’Abruzzo, di conquistare spazi sui giornali con chiacchiere inutili, anche per non rischiare la medesima pessima figura che ha marchiato il loro ex ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli, che ostentò la realizzabilità del potenziamento dell’autostrada A14, salvo poi scoprire pochi giorni fa, dall’attuale viceministro Bignami, dell’assenza del relativo progetto, perché mai la ministra De Micheli inviò ad Autostrade per l’Italia una nota formale per inserire la terza corsia nelle priorità».
Immediata la replica del deputato Pd D’Alfonso che subito precisa: «La velocizzazione del tracciato ferroviario trova la sua iniziale copertura nel contratto di programma RFI Regione abruzzo Mit nel 2016/2017 per 1556 milioni di euro; i tracciati delle grandi infrastrutture sono definiti dalla Regione in coerenza con il dettato della Carta Costituzionale, le osservazioni dei Comuni vanno riscontrate e, se compatibili, vanno accolte; il dibattito pubblico è un obbligo previsto dalla legge.». E infine: «La Pescara Roma ferroviaria si può velocizzare, senza il bisogno di problemi da inventare».
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