La lirica è giovane a Guardiagrele

31 Luglio 2016

Stasera un’opera di Pergolesi diretta da Enzo Decaro con cantanti ventenni

GUARDIAGRELE. Una serie di matrimoni tra due gruppi familiari progettati incautamente, per convenienza e senza tenere conto dei sentimenti degli interessati. Ruota attorno a questa vicenda l’opera buffa “Lo frate ’nnamorato”, composta nel 1732 da Giovanni Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico e che “Guardiagrele Opera” propone questa sera, dalle 20,30, per la regia di Enzo Decaro, l’attore che esordì nella Smorfia accanto a Massimo Troisi e Lello Arena, le musiche dirette dal maestro Maurizio Colasanti e con direttore delle voci Susanna Rigacci, il grande soprano di “Giù la testa” e di altre colonne sonore di Ennio Morricone.

È il Settecento napoletano che, in piazza Nicola da Guardiagrele, rivive in tutto il suo splendore con l’Opera Studio, formula che ha attirato nella cittadina giovani cantanti e musicisti provenienti dall’Abruzzo ma anche da Germania, Olanda, Spagna, Canada e Giappone, allievi di masterclass scelti come interpreti ed esecutori della recita. Questi gli artisti con i rispettivi ruoli: Francesco Baiocchi è Marcaniello; il soprano tedesco Viola Blache, Ascanio; la canadese Pascale Bourdagesa, Nena; Antonia Fino è Nina; l’olandese Liza Van Der Peijl è Luggrezia; lo spagnolo Antonio Alcaide Garés interpreta Carlo; Leonora Gennusa è Vannella; Martina Barreca è Cardella; Claudio Mugnaini interpreta don Pietro. «L’Opera Studio è una formula vincente», commenta l’ideatore dell'iniziativa, il direttore d’orchestra Maurizio Colasanti, attivo in tutto il mondo e in procinto di partire per un concerto a Seul con l’Orchestra filarmonica, «questi ragazzi, formidabili, hanno l’opportunità di debuttare su un palco importante con un’opera impegnativa e divertente. Sono voci meravigliose e di cui sentiremo parlare presto a livello internazionale. Questa vetrina è una grande offerta di qualità».

Per il soprano Rigacci, «con questa iniziativa si dà la possibilità ai giovani di fare un’esperienza unica sul palcoscenico dell’opera. E poi “Lo frate ’nnamorato” è una bellissima opera buffa in napoletano e in italiano con nove personaggi tutti protagonisti allo stesso livello. Questi ragazzi sono ottimi cantanti, hanno in media 26 anni e vengono da varie parti del mondo: sono volenterosi e con loro si lavora molto bene. E Guardiagrele si presta a iniziative del genere sia per la sua posizione geografica nel Centro Italia, facilmente raggiungibile, e anche perché è città d’arte e cultura e fatta di belle persone. Ringrazio Guardiagrele Opera per l’opportunità che ci è stata offerta».

«Dietro Guardiagrele Opera», aggiunge il regista Enzo Decaro, fondatore con Lello Arena e Massimo Troisi del trio comico “La Smorfia”, attore e sceneggiatore che negli anni passati ad Ascoli Piceno ha diretto “Il Trovatore”, «c’è una comunità che si mette in moto per recuperare un’unione tra più generazioni, al servizio di giovani cantanti e con il piacere di far rivivere la magia dell’opera che, come accade nel cinema, fa emergere professionalità diverse. Abbiamo giovani bravissimi che stanno vivendo con emozione questo momento d’oro con l’opera di Pergolesi, ragazzi che studiano e si applicano. Ci vuole dedizione e passione per fare questo lavoro. Sono ottimamente diretti nel canto e già emergono talenti. Per cui conta molto incoraggiarli. Abbiamo ricevuto tanto nella nostra carriera professionale e adesso è giusto dare qualcosa per i giovani».

Nella settimana appena trascorsa i cantanti hanno tenuto vari concerti nella cittadina: tutti i giorni, poi, alle 12,30, si sono esibiti nei concerti-aperitivo nella cappella del Palazzo dell’artigianato artistico abruzzese, in via Roma, che proprio oggi, alle 18, apre ai visitatori la 46ª edizione della mostra regionale con l’intervento del presidente Gianfranco Marsibilio. Poi tutti in piazza per assistere all’opera e vedere se i nodi dell’intrigo delle nozze per convenienza saranno sciolti.

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