La lista dei 212 Comuni liberati dalla pandemia

Da tre settimane zero casi Covid. Tra i grandi spiccano Pineto, Alba, Penne Anche a Guardiagrele, Fossacesia, Atri, San Vito Chietino nessun positivo
PESCARA. In Abruzzo ci sono 212 comuni Covid free. Tante sono infatti le località in cui nelle ultime tre settimane, dall'inizio di giugno, non sono emersi contagi. Non succedeva dalla scorsa estate che così tanti centri registrassero l'azzeramento dei casi di coronavirus. Il dato conferma il trend assolutamente favorevole e, alla vigilia della stagione turistica, dimostra come l'Abruzzo sia un territorio sicuro per le vacanze.
Non mancano però le zone in cui il virus resiste, seppur con numeri minimi: nove i comuni in cui ci sono stati più di 5 contagiati nell'ultima settimana. Nel complesso, però, tutti gli indicatori continuano a migliorare.
LIBERI DAL COVID. Il Centro ha analizzato il lungo elenco dei casi di Covid-19 comune per comune dall'inizio di giugno ad oggi. Ciò che emerge è che la regione è in gran parte Covid free. Nelle ultime tre settimane sono 93 le località in cui è stato accertato almeno un caso. Nelle altre 212 il coronavirus è praticamente scomparso, segno di quanto le misure di contenimento, il caldo e la campagna vaccinale stiano funzionando.
Nel lungo elenco dei comuni a contagi zero, in cui predominano i paesini, compaiono anche alcuni centri più grandi. Tra questi, Pineto, Alba Adriatica, Penne, Atri, Guardiagrele, Castellalto, San Vito Chietino e Fossacesia.
TURISMO AL VIA. Ci sono intere zone dell'Abruzzo che oggi sono Covid Free, come, ad esempio, l'area vestina, dove nessun comune ha registrato contagi a giugno. E ci sono anche tante località che, da sempre, rappresentano una destinazione turistica per italiani e stranieri: Calascio, Campo di Giove, Bomba, Campotosto, Caramanico Terme, Ovindoli, Pescasseroli, Pescocostanzo, Roccaraso, Santo Stefano di Sessanio, solo per citarne alcune. L'assenza di contagi, con la stagione turistica pronta a decollare, è un importantissimo biglietto da visita. E infatti da più parti giungono segnalazioni relative alle tante prenotazioni in arrivo.
EX ZONE ROSSE. Ora sono liberi dal Covid anche moltissimi comuni rimasti a lungo in zona rossa. C'è, ad esempio, Castiglione Messer Raimondo, che durante la prima ondata divenne il tragico simbolo dell'emergenza in Abruzzo. C'è Pizzoferrato, che a gennaio finì in zona rossa a causa di un imponente focolaio dovuto con tutta probabilità ai festeggiamenti legati alla tradizione dell'uccisione del maiale, vicenda per cui del paesino si parlò anche a livello nazionale. Ci sono poi i tanti comuni delle province di Pescara e Chieti, rimaste a lungo interamente in zona rossa.
MAPPA DEL CONTAGIO. Non mancano, però, le località in cui il virus sembra resistere. Ma sono molte meno rispetto ai mesi scorsi e con numeri di gran lunga inferiori.
In particolare, sono nove i comuni in cui nell'ultima settimana sono emersi almeno cinque contagi. In testa c'è Teramo, con 20 nuovi casi da mercoledì scorso a ieri. Seguono Trasacco (13) e L'Aquila (10). In tutti gli altri sono emersi meno di dieci casi: otto a Chieti e Torricella Peligna, sette a Villavallelonga, cinque ad Avezzano, Celano e Mosciano Sant'Angelo. Gli unici centri che si avvicinano ai livelli di guardia per rapporto tra contagi e numero di abitanti sono Torricella Peligna e Villavallelonga, ma in realtà sono interessati da focolai circoscritti e sotto controllo.
Colpisce il dato di Pescara: negli ultimi sette giorni c'è stato un solo contagio.
LA SITUAZIONE. Il capoluogo adriatico, d'altronde, è uno dei grandi centri d'Italia in cui la situazione è migliore. Lì l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti scende sotto quota uno. È il dato più basso registrato nel 2021. Situazione analoga in tutto il Pescarese. La provincia, con un'incidenza pari a 1, la più bassa dall'inizio dell'anno, è al secondo posto tra le migliori d'Italia. Ma il trend è favorevole in tutto l'Abruzzo. L'incidenza regionale - si tratta del principale parametro per la classificazione delle regioni in aree di rischio colorate - scende a 12 (per la zona bianca deve essere inferiore a 50). Ottimi i dati anche nel Chietino, dove l'incidenza è pari a 11, e nel Teramano (14). Numeri leggermente più alti, ma lontanissimi dai livelli di guardia, nell'Aquilano: il dato, pari a 21, è tra i quindici peggiori d'Italia.
NUOVI CASI. Intanto i nuovi casi in tutto l'Abruzzo sono solo 13. Sono emersi dall'analisi di 1.978 tamponi molecolari: è risultato positivo lo 0,66% dei campioni. Il tasso di positività di ieri è il più basso registrato dalla scorsa estate. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di 11 anni della provincia dell'Aquila e il più anziano è una donna di 68 anni del Chietino. La località con più nuovi casi è Chieti (5). A livello territoriale, il maggior incremento si registra proprio nella provincia di Chieti (+9), seguito dall'Aquilano (+3) e dal Teramano (+2). La provincia di Pescara azzera ancora una volta i contagi. Non ci sono decessi: il bilancio delle vittime è fermo da quattro giorni a 2.509. RICOVERI. I guariti delle ultime ore sono 94. Il totale sale così a 70.990. Di conseguenza scendono gli attualmente positivi al virus, che sono 81 in meno, per un totale di 1.136 persone. Si riducono gradualmente i ricoveri: 41 pazienti (-2) sono in area medica e due (invariato, senza nuovi ingressi) in terapia intensiva.
Altre 1.093 persone sono in isolamento domiciliare (-79).

