La Madonna che corre: a Spoltore un rito da 101 anni

21 Aprile 2019

Oggi a mezzogiorno in piazza D’Albenzio la rappresentazione sacra che risale al 1918  Ma non è l’unica tradizione: in piazza Di Marzio c’è anche lo “Scucchie”, il gioco delle uova

SPOLTORE. Compie un secolo e un anno il rito della “Madonna che corre” che oggi a Spoltore, a mezzogiorno, torna a raccogliere fedeli e appassionati in piazza D’Albenzio. La rappresentazione religiosa viene organizzata dalla casata dei De Amicis dalla Pasqua del 1918. Un tempo conosciuta come l’Abbandonata, per l’andatura dondolante della Maddalena durante la corsa verso Gesù, la spettacolare sacra rappresentazione prenderà il via al termine della messa officiata nella chiesa di San Panfilo.
Secondo un rituale rimasto immutato nei secoli, nel corso della notte gli organizzatori hanno trasportato tre delle statue protagoniste della funzione, quella dell’apostolo Giovanni, della Madonna e della Maddalena, da San Panfilo alle abitazioni del centro storico dove i simulacri restano fino all’inizio del rito pasquale. Il copione segue la descrizione dei brani evangelici sull’incontro tra le pie donne e l’angelo nel Santo Sepolcro.
La statua della Maddalena, portata per tradizione dagli uomini della famiglia De Amicis, dal centro della piazza viene portata con passo sempre più svelto, perché corre a dare notizia della Resurrezione alla Madre di Gesù: ma solo quando questa viene raggiunta dal figlio, effettivamente risorto, dalla statua della Vergine cade il velo nero del lutto.
Interessate dalla rappresentazione, che come ogni anno richiama centinaia di fedeli e appassionati sono via del Corso, via Del Pozzo, Salita degli Schiavoni epiazza Di Marzio.
Ma oggi a Spoltore c’è anche un’altra tradizione pasquale, quella del gioco dello “Scucchie”: il gioco consiste nel colpire utilizzando il proprio uovo, a turno, l'uovo di un altro giocatore: prima si utilizza una punta, poi l’altra. Per questo il gioco è chiamato anche “pizz’ e pizze, cule e cule”. Vince chi riesce a schiacciare entrambe le estremità dell’uovo avversario e ha diritto ad aggiudicarsi l’opera del concorrente. In caso di una rottura per parte, la gara finisce in parità e ciascun giocatore conserva il proprio uovo. Le gare si tengono la mattina di Pasqua in piazza Di Marzio: il gioco richiama il significato originario dell’uovo, simbolo della vita e della rinascita del Cristo. Anticamente il gioco si svolgeva la domenica di Pasqua nel largo della Porta e continuava per l'intera mattinata del Lunedì al convento. Terminata la gara l’uovo rotto finiva nel cesto del vincitore. Il bottino finiva in una sorta di dispensa collettiva, poi a disposizione di tutti nella tradizionale festa che si svolgeva nel largo anteriore al convento di Spoltore.
DOVE PARCHEGGIARE. Ma oggi, proprio gli eventi dedicati alla Pasqua cambieranno dal punto di vista logistico la diponibilità dei parcheggi: dalle 8,30 alle 13 di oggi è vietata la sosta in via dei Calderai, piazza Quirino Di Marzio e piazza D’Albenzio. A chi raggiungerà Spoltore per la manifestazione, la polizia municipale consiglia di utilizzare le aree parcheggio accanto al Municipio (le due in via Gioacchino Di Marzio e quella in via Unione Europea), che distano a 300-400 metri dal centro e offrono circa 200 posti auto. Si tratta di un percorso tutto pianeggiante, e quindi comodo. In alternativa è possibile parcheggiare nell’area sottostante l'edificio Mammuth in via Massera, o lungo la 16 bis negli spazi disponibili vicino al cimitero. È probabile che queste due aree saranno le prime ad essere utilizzate, e dunque per parcheggiare qui bisognerà arrivare con largo anticipo. (s.a.)
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