«La Madonnina scelta dagli organizzatori»

Il sindaco spegne la polemica sulla sede finale dell’Abruzzo Pride: «Non ho mai discriminato nessuno»
PESCARA. Nave di Cascella o Madonnina? Abruzzo Pride e la location contestata: il sindaco Carlo Masci spegne le polemiche con un documento, datato 16 giugno, pubblicato sul suo profilo Facebook, in cui sottolinea «che il Comune ha concesso l'area della Madonnina perché era stata richiesta proprio dagli organizzatori dell'evento, come una delle tre opzioni». In una lettera, inviata dagli organizzatori di Abruzzo Pride al Comune a pochi giorni dalla manifestazione conclusiva dell'orgoglio omosessuale, sabato scorso, si legge: «A causa delle restrizioni, al posto della tradizionale sfilata per le vie della città, abbiamo deciso di effettuare un flash mob alla Nave di Cascella, tra le 18 e le 20 di sabato 27 giugno».
L'organizzazione dell'evento precisa, nel passaggio successivo, di aver «provveduto a interessare la questura» e prosegue: «Qualora non fosse disponibile lo spazio richiesto», si suggerisce il piano B, ossia «lo spazio del battuto in zona Madonnina, per lo stesso giorno e orario». E per venire incontro ulteriormente alle esigenze amministrative, il comitato organizzatore dell'evento propone una terza soluzione: «In ultima ipotesi e qualora non fosse possibile» la Madonnina, «chiediamo l'utilizzo di piazza della Rinascita», il salotto del centro cittadino. Masci chiude il cerchio: «Questa lettera dimostra che il Comune ha concesso uno dei tre spazi richiesti, e poi contestato, dagli stessi organizzatori del Pride. La Nave di Cascella, secondo un’ordinanza della passata amministrazione, è riservata solo alle manifestazioni organizzate dal Comune». (c.co.)

