La mamma dell’arrestato: «Non è vero che li odiavo»

7 Maggio 2015

L’anziana madre di Grieco che abita sopra alla pasticceria: è la gente che parla Gli amici della famiglia Orlando l’accusano: è lei che non sopportava i rumori

PESCARA. «Non c’entro nulla, è la gente che parla. Non è vero che la pasticceria mi dava fastidio, solo una volta quando non aveva il controsoffito. Ma adesso basta, c’ho da fare: devo portare il cane a spasso». A metà mattinata, Maria Teresa Colaprete scende dalla sua casa sopra la pasticceria mentre, di sotto, tutti attendevano l’anziana donna che, da anni, secondo il racconto dei tanti amici della famiglia Orlando, odiava quel laboratorio: non sopportava i rumori, gli odori che arrivavano fino al primo piano della sua casa di via Puccini. «È lei, è lei», indica la folla mentre la testimonianza di Colaprete viene raccolta dal dirigente dalla Volante, Dante Cosentino. Pochi attimi e la donna, ex dipendente di un ente pubblico, si allontana con il suo cane sbraitando contro tutti.

Colaprete è la mamma di Giuseppe Grieco, il 41enne arrestato dagli agenti della squadra Mobile di Pierfrancesco Muriana, accusato di aver ucciso Giandomenico Orlando di 67 anni.

L’anziana è estranea al delitto e, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stata lei stessa una vittima del figlio con il quale viveva e che, forse in passato – ma è tutto da accertare – l’avrebbe malmenata. Sembrerebbe così che mamma e figlio non avessero buoni rapporti e quando la polizia è salita nella casa dei due ha trovato la porta della camera di Grieco chiusa a chiave. Solo lui poteva aprirla, non la madre, che non aveva neppure le chiavi.

Secondo i cittadini della zona, e come ha raccontato la famiglia Orlando, dalla signora Patrizia alla figlia Francesca, Maria Teresa Colaprete aveva maturato negli anni un’insofferenza per quel locale, per il suo laboratorio rumoroso e per gli odori.

La donna, dopo la passeggiata, è tornata a casa ma intorno alle 17 la polizia e il 118 sono tornati in via Puccini perché il clima, con la mamma di un assassino separata solo da un piano dalla famiglia della vittima, si era fatto incandescente. Così l’anziana, nel pomeriggio, è stata soccorsa dal personale del 118 e portata in ospedale. Grieco, durante l’interrogatorio di ieri, non ha detto nulla sul delitto ma ha chiesto agli investigatori di prendersi cura della mamma. (p.au.)

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