La manovra oggi va in aula: i revisori hanno già detto sì

28 Dicembre 2023

Il Consiglio regionale vota lo strumento finanziario che movimenta 134 miliardi Previsti migliaia di emendamenti tra cui spiccano gli aiuti alle aziende agricole

L’AQUILA. «Esprime parere favorevole sul disegno di Legge «Bilancio di previsione finanziario 2024-2026», approvato con deliberazione di Giunta regionale, da presentare al Consiglio regionale dell’Abruzzo per la sua approvazione».
Il via libera del collegio dei Revisori, Grazia Zeppa (presidente), Valerio D’Amicodatri e Emanuele Verini, arriva prima del previsto, alle 13 di ieri, e trasforma in una discesa l’ultimo miglio della Manovra regionale che oggi arriva in Consiglio regionale e comporta un movimento di spese e entrare di oltre 14 miliardi di euro.
Poco importa se la prima Commissione Bilancio non ha fa in tempo, entro le 14, ad esprimere il proprio sì. La legge arriva in aula alle 10 senza quest’ultimo parere. Pochi gli emendamenti presentati ieri in Commissione, una valanga invece quelli previsti oggi in Consiglio regionale che nell’arco di 48 ore, cioè entro la mezzanotte di domani, dovrebbe approvare a maggioranza il Bilancio di previsione e gli altri atti finanziari tra cui spicca la Legge di Stabilità.
Ma tra gli emendamenti ce n’è uno che vale più di tutti. Riguarda gli aiuti urgenti e indispensabili per le imprese agricole della regione che rischiano il default per i danni del maltempo di maggio-giugno scorsi. La proposta salva-aziende arriva dal Pd e prevede di istituire «nello stato di previsione del Bilancio di previsione finanziario 2024-2026 della Regione Abruzzo, un apposito fondo, con una dotazione iniziale, per l’anno 2024, di 25.000.000 di euro per il riconoscimento di contributi a titolo di ristoro dei danni subiti». L’emendamento porta le firme di Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci e Dino Pepe.
Per quest’ultimo finora non c’è stata «alcuna risposta concreta da parte di Marsilio e Imprudente alle domande dei tanti agricoltori che vivono il dramma di una terribile annata, nella quale sono andati perduti prodotti e guadagni. La crisi del comparto agricolo è chiara da mesi», sottolinea Pepe, «il solo settore vitivinicolo ha subito perdite di oltre l'80% della produzione, ma le domande di ristoro e di fondi dedicati, per quello che è uno dei settori strategici della nostra regione, sono cadute nel vuoto. Un immobilismo che neppure i trattori in strada, come non si vedevano da anni, sono riusciti a rimuovere», prosegue il consigliere dem.
«Il 31 ottobre dietro richiesta delle forze di opposizione abbiamo tenuto un Consiglio regionale straordinario sull’agricoltura. Abbiamo proposto soluzioni, manifestando tutta la nostra disponibilità per sostenere le aziende in difficoltà. Siamo a fine anno», conclude con tono molto polemico, «oggi inizia la sessione dedicata al Bilancio e Marsilio pensa a rifinanziare a suon di milioni il Napoli calcio. Noi invece vogliamo dare risposte agli agricoltori e chiediamo di prevedere da subito un fondo di 25 milioni dedicato al settore».
Tempestivo è l’intervento della Cia (Confederazione italiana agricoltori): «L’anno che si sta per concludere verrà ricordato come un periodo cruciale per i settori vitivinicolo e orticolo dell’Abruzzo», scrive il presidente Nicola Sichetti. «Gli eventi calamitosi di maggio-giugno hanno causato danni significativi, portando a una devastante diffusione di infezioni da peronospora della vite e riducendo le produzioni al 30% delle potenzialità. Il danno economico è stato stimato a oltre 200 milioni di euro», sottolinea la Cia, «mettendo a rischio il reddito e la sussistenza delle aziende agricole coinvolte. Nonostante l’impegno della Regione Abruzzo attraverso l’Accordo di Finanziamento per gli Interventi di credito agrario a medio termine, la situazione rimane critica».
E arriviamo alla proposta: «La ridotta dotazione finanziaria (5 milioni di euro, ndr) e il limitato numero di aziende ammissibili a questo accordo», scrive Sichetti, «rendono necessarie ulteriori misure per affrontare la crisi in modo efficace. In vista del bilancio di previsione finanziario 2024-2026 della Regione Abruzzo, per l’annualità 2024, Cia Abruzzo chiede l’adozione di una congrua voce di bilancio dedicata all’attivazione di una linea di credito straordinaria, con fondo rotativo. Tale iniziativa», conclude la confederazione degli agricoltori, «sarà estesa a tutte le aziende agricole che hanno subito danni a causa degli eventi calamitosi, comprese le aziende orticole del Fucino». (l.c.)
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