La mappa con 100 Comuni Ecco dove calano i contagi

29 Aprile 2021

Ma sono ancora 29 i centri piccoli e grandi della regione dove il Covid continua a infettare Peggiorano Lanciano e Martinsicuro, migliora Giulianova. Nuove zone rosse: si decide oggi

PESCARA. Nonostante la situazione complessiva migliori giorno dopo giorno in modo significativo, in Abruzzo non mancano aree in cui il quadro epidemiologico resta preoccupante. Fatta eccezione per il Pescarese, i cui dati, bassissimi, sono i migliori d’Italia, località con numeri allarmanti si registrano in tutte le altre tre province. Non più soltanto l’Aquilano e il Teramano, ma ora anche il Chietino. Sono 29 i comuni a rischio.
Nel pomeriggio torna a riunirsi l’Unità di crisi regionale, per analizzare gli ultimi dati. L’elenco dei comuni in zona rossa - al momento vi sono undici centri, sette in provincia dell’Aquila e quattro in quella di Teramo - è destinato ad essere rivisto. La mappa dei contagi comune per comune dall’inizio di aprile ad oggi consente di capire come il virus stia circolando sul territorio.
LA SITUAZIONE. Nel complesso il trend in Abruzzo è favorevole. L’incidenza dei casi per centomila abitanti, uno dei parametri principali per le valutazioni degli esperti, è pari a 82, lontanissima dalla soglia di allarme di 250, oltre la quale scatta la zona rossa. Il dato colloca la regione tra le migliori d’Italia.
A livello provinciale restano bassissimi i numeri del Pescarese che, con un’incidenza pari a 33 continua ad essere, ormai da oltre due settimane, la provincia italiana con il dato più basso. Ancora migliore la situazione del solo capoluogo adriatico, che presenta un’incidenza pari a 27: è da mesi che il dato non scendeva così in basso. Per avere un termine di paragone, le regioni che registrano un’incidenza inferiore a 50 possono passare nella tanto ambita zona bianca.
Seguono la provincia di Chieti (incidenza 87), quella dell’Aquila (102) e quella di Teramo (110).
ZONA ROSSA. In un contesto regionale in miglioramento, mentre l’Abruzzo, con la zona gialla, ha intrapreso la strada delle riaperture, ci sono località che per ripartire devono attendere. Si tratta degli undici comuni inseriti in area rossa per effetto di un’ordinanza del governatore Marco Marsilio che sarà in vigore fino a domenica. Il più grande è Giulianova, dove la situazione sembra migliorare e i numeri tornano al di sotto dei livelli di guardia. In aumento, invece, i contagi a Martinsicuro, i cui valori sono al limite della soglia di allarme. Per quanto riguarda le altre località del Teramano, il quadro è in miglioramento a Castellalto ed è stabile a Torricella Sicura. Nell’Aquilano, invece, la situazione, nonostante le restrizioni, peggiora leggermente a Barisciano. In miglioramento, seppur con numeri ancora alti, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, San Pio delle Camere e Capitignano. Ad Oricola, invece, nell’ultima settimana non ci sono stati nuovi contagi.
CHI RISCHIA. Ma a rischio ci sono anche altri comuni: 29 quelli che, analizzando i dati più recenti, presentano dati allarmanti. Oggi gli esperti dell’Unità di crisi regionale si riuniscono nuovamente per analizzare gli ultimi numeri, territorio per territorio. Spicca, in particolare, la situazione di Lanciano. Tanti i contagi accertati nell’ultima settimana, al punto che l’incidenza settimanale supera la soglia di allarme e arriva a 263. Situazione analoga anche a Castel Frentano e a San Vito Chietino. Numeri in peggioramento, ma per ora al di sotto dei livelli di guardia, anche a Tortoreto.
Per quanto riguarda i piccoli centri, la situazione più delicata è quella di Palena, dove il 2,5% della popolazione ha contratto il Covid-19 negli ultimi sette giorni. A Collarmele e Castellafiume il dato è vicino all’1,5%. Peggiorano, inoltre, Cupello, Scoppito, Balsorano e Tornimparte.
Ci sono, poi, alcuni paesi in cui i numeri sono oltre le soglie di allarme, seppure in miglioramento: sono sotto osservazione, ma non dovrebbero essere interessati da nuove restrizioni.
ULTIMI DATI. I numeri dei nuovi casi negli ultimi sette giorni scattano la fotografia della situazione attuale. I dati, ad esempio, confermano le criticità registrate a Lanciano: il capoluogo frentano è in testa alla classifica, con 91 contagi emersi in soli sette giorni. Seguono Teramo (67) e L’Aquila (59), i cui numeri non sono allarmanti se rapportati alla popolazione. Poi ci sono Vasto (42), Avezzano (40) e Giulianova (38). Il primo piccolo centro a comparire in classifica è Palena, che registra ben 32 contagi in sette giorni, valore altissimo considerato che in paese abitano poco meno di 1.300 persone. Pescara, nonostante sia la città più popolosa d’Abruzzo, dal 21 al 28 aprile ha registrato solo 26 nuovi casi, che confermano il trend favorevolissimo del capoluogo adriatico. Ancora migliore la situazione a Chieti. Solo tre i casi accertati, l’incidenza è ai minimi storici.
MAPPA DEL CONTAGIO. Per avere un’idea di come il virus stia circolando sul territorio, è utile anche la mappa dei contagi comune per comune dall’inizio di aprile ad oggi. I dati sono elaborati in base alla residenza dei pazienti e considerano solo le località in cui sono emersi più di dieci casi.
Al primo posto c’è L’Aquila, con 391 contagi in 28 giorni. Seguono Avezzano (335), Vasto (256), Lanciano (236) e, in quinta posizione, Pescara (236). Tra i comuni con più di 100 casi ci sono anche Giulianova, Martinsicuro, Montesilvano, Roseto e Ortona.