La mappa degli incidenti: ecco le strade più a rischio

11 Giugno 2015

Corso Umberto la più pericolosa: dall’inizio dell’anno già 12 casi anche mortali Sulla riviera 11 sinistri. Sotto accusa strisce scolorite e buche nell’asfalto

MONTESILVANO. Corso Umberto, la riviera, via Verrotti, via Togliatti e via Vestina sono le strade più pericolose di Montesilvano. È questa la fotografia della viabilità montesilvanese che emerge all’indomani del tragico incidente avvenuto sulla riviera nel quale ha perso la vita Anna Di Cesare, 69 anni, ed è rimasto gravemente ferito suo marito Dante Salvatorelli, 74 anni, ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Pescara. I due coniugi stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali intorno alle 7 di martedì mattina quando sono stati travolti da un’Opel Zafira guidata da un operaio 41enne di Silvi che stava andando a lavoro e che si è fermato immediatamente a prestare soccorso.

L’incidente mortale è andato ad accrescere la lunga scia di sangue che purtroppo da anni si registra sulle strade cittadine, rese pericolose soprattutto a causa della forzata convivenza tra i residenti e il traffico pesante. A dimostrarlo sono i dati forniti dal comando della polizia municipale, guidato dalla comandante Antonella Marsiglia, in merito agli incidenti stradali avvenuti dall’inizio dell’anno a oggi che raccontano di una media di un incidente ogni 3 giorni proprio sulle 5 principali arterie cittadine. Dei 67 incidenti avvenuti dall’inizio dell’anno e nei quali sono intervenuti i vigili urbani, infatti, 12 hanno interessato corso Umberto, 11 il lungomare, 10 via Vestina, 4 via Verrotti e 3 via Togliatti. Sono stati in totale 175, invece, gli incidenti che nel 2014 hanno impegnato il sottodimensionato comando dei vigili che attualmente conta appena 30 unità. A questi vanno aggiunti poi tutti i sinistri più o meno gravi di cui si sono occupate le altre forze dell’ordine o che sono stati risolti con la costatazione amichevole tra le parti.

Ma quali sono i fattori di rischio delle strade di Montesilvano? Senza dubbio l’intenso traffico veicolare e la presenza di mezzi pesanti, che attraversano la città per raggiungere l’area Vestina o il casello autostradale di Città Sant’Angelo, rappresentano la più grande criticità di corso Umberto, via Verrotti, via Togliatti e via Vestina, che oltre ad essere le principali arterie cittadine, sono anche le strade più frequentate e abitate dai residenti. La convivenza forzata tra pedoni, ciclisti, veicoli e motocicli su queste vie, infatti, ha fatto spesso registrare incidenti mortali come quelli avvenuti su corso Umberto in cui hanno perso la vita i pedoni Maria Teresa Di Francesco e Alessandro D’Angelo, quello verificatosi su via Vestina in cui è rimasto ucciso il giovane motociclista Roberto Di Simone o l’investimento su via Verrotti che ha coinvolto il ciclista Pantaleone Di Santo, morto dopo qualche giorno l’incidente in ospedale. Riflettori puntati, poi, sul lungomare che nei 3 mesi estivi guadagna il triste primato di strada più a rischio della città. In questo caso i tanti attraversamenti pedonali, la presenza di numerosi bagnanti e le cattive abitudini di molti ciclisti, automobilisti e motociclisti rendono via Aldo Moro un luogo davvero pericoloso soprattutto per anziani, disabili e bambini. A rendere ancora più critica la situazione sulla riviera anche la presenza di palme, siepi e cassonetti che coprono la visuale agli utenti della strada. Infine, tra le vie in cui si registrano pochi incidenti ma più danni alle auto ci sono via Fosso Foreste e la lungofiume dove la presenza di grandi buche nel manto stradale trasforma le due strade, soprattutto in caso di piogge abbondanti, in veri e propri percorsi ad ostacoli.

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