La mappa dei Comuni dove la variante cresce

14 Luglio 2021

Nuovi casi di Delta scoperti nel Chietino. Ormai siamo al 50% dei positivi Tra i centri con più contagi spiccano Chieti, Teramo, Sulmona e Pescara

Ancora casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta in Abruzzo: riguardano due giovani del Chietino rientrati dalle vacanze.
La mutazione del virus corre sempre di più e, secondo le stime, raggiunge attualmente il 50-60% di prevalenza. D'altronde, c'è proprio la variante all'origine dell'incremento di contagi registrato in Abruzzo. Contribuisce a scattare una fotografia dell'attuale situazione l'elenco dei casi comune per comune, che mostra come il virus si stia muovendo sul territorio regionale.
MAPPA DEL CONTAGIO. Sono 43 i centri in cui, nelle ultime tre settimane, sono emersi almeno tre casi di Covid-19 (i dati si basano sulla residenza anagrafica dei pazienti).
In testa c'è Chieti, con 43 contagi, seguita da Teramo (42) e Sulmona (34). Poi ci sono Pescara (26), che torna ai primi posti della classifica dopo mesi trascorsi nella parte bassa, Trasacco (26) e Alba Adriatica (19). Più in generale, il recente aumento dei numeri interessa tutta la costa teramana: oltre ad Alba, ci sono stati 18 contagi a Giulianova, 16 a Martinsicuro, undici a Roseto degli Abruzzi e nove a Tortoreto. Tra i primi dieci centri con più casi nel periodo compreso tra il 23 giugno e il 13 luglio ci sono anche Lanciano (19) e Avezzano (11).
Per quanto riguarda l'ultima settimana, invece, il comune con più casi torna ad essere Pescara: 18 i contagi, emersi tutti negli ultimi tre giorni. A seguire, con più di dieci casi, ci sono Chieti (14), Alba Adriatica (13) e Roseto (10). Diciannove nel complesso le località che hanno registrato contagi negli ultimi sette giorni.
IL CONFRONTO. Il confronto dei contagi nei comuni, settimana per settimana, dà ulteriormente l'idea di come si stia muovendo il virus. Basti pensare che tra la settimana in corso e quella precedente a Pescara i contagi sono aumentati del 500%. La variazione è, invece, del +85% per Alba Adriatica. Si registra, invece, un miglioramento a Sulmona (da 29 a 4), segno di come il focolaio sia stato circoscritto, a Chieti (da 22 a 14) e a Teramo (da 12 a 7). Come già avvenuto in passato, se il trend attuale dovesse essere confermato, i numeri sembrano in crescita in particolare sulla costa e nell'area metropolitana.
VARIANTE DELTA. All'origine dell'aumento dei casi c'è la temuta variante Delta, tra il 30 e il 60% più contagiosa, che si sta diffondendo rapidamente. Dopo i 28 casi riconducibili individuati dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo lunedì, ieri il laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'università D'Annunzio di Chieti ha trovato altri due contagi dovuti alla mutazione. Si tratta di due giovani del Chietino, di recente rientrati da Grecia e Spagna. Uno dei due era vaccinato con una sola dose; sono entrambi in buone condizioni di salute. Sono così oltre 120 i contagi legati alla Delta, la maggior parte dei quali, cioè i due terzi, in provincia di Teramo. Per quanto riguarda le altre province, sono una trentina nel Chietino, sei nel Pescarese e cinque nella provincia dell'Aquila. Il timore è che le vacanze estive dei più giovani contribuiscano a far circolare ancora più rapidamente il virus e la variante. Nel Pescarese, ad esempio, ieri sono risultati positivi sedici giovani tornati dall'estero (vedi articolo in basso) e la Asl sospetta che si tratti proprio della Delta.
PREVALENZA. In attesa di dati ufficiali, l'impressione degli addetti ai lavori è che la variante abbia raggiunto una prevalenza del 50-60%. Al di là dei numeri, considerando che non tutti i tamponi possono essere sequenziati, si stima che il fenomeno sia ben più ampio. Le attività di sequenziamento proseguono quindi senza sosta da parte dello Zooprofilattico e del laboratorio universitario di Chieti. Nei prossimi giorni le due strutture parteciperanno alla nuova indagine flash disposta dall'Istituto Superiore di Sanità, i cui risultati saranno utili per valutare la prevalenza della variante Delta. L'imperativo, in questo momento, è sequenziare il più possibile.
TAMPONI IN AEROPORTO. A questo si dovrà abbinare un aumento dei tamponi, per intercettare i positivi, anche quelli asintomatici, e provare a stroncare sul nascere i focolai. Va in questa direzione l'ordinanza del governatore Marco Marsilio, che impone l'esecuzione del tampone in aeroporto per chiunque arrivi da Malta, Spagna e Regno Unito. Le attività sono iniziate ieri, con i primi 70 passeggeri.
I risultati sono attesi per le prossime ore. Per chi rientra dalla Gran Bretagna, a prescindere dall'esito del tampone, è prevista una quarantena di cinque giorni, così come disposto dal Governo nazionale.
LA SITUAZIONE. La situazione, al momento, resta favorevole e la pressione ospedaliera, principale termometro dell'emergenza sul territorio, è prossima allo zero. L'attuale trend, però, va monitorato.
L'Abruzzo è una delle regioni che, con questi ritmi di crescita, rischia di passare in zona gialla già durante l'estate, probabilmente a fine agosto. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è a quota 16, in aumento rispetto a due settimane fa, quando era a 11: per la zona bianca deve rimanere al di sotto di 50.