«La mia Francavilla? Ecco perché funziona»

5 Agosto 2018

Antonio Luciani racconta la “sua” città, da piazza Sirena al paese Alto

FRANCAVILLA AL MARE. È nato, vive e lavora a Francavilla. Antonio Luciani, 49 anni, avvocato cassazionista, sposato e padre di due figli di 14 e 20 anni (e a sua volta settimo di sette figli), prima che da sindaco di Francavilla è da francavillese doc che con orgoglio rivendica: «Francavilla è il posto più bello del mondo». E in questa intervista al Centro racconta perché, con qualche anticipazione sul futuro della città.
Sindaco, in quale zona della città è nato?
La mia famiglia ha sempre abitato in un gruppo di case a poche centinaia di metri a sud di piazza Sirena su viale Nettuno. Lì ho trascorso la mia infanzia.
Dove vive ora?
Nella stessa zona, non mi sono mai spostato da qui se non per un breve periodo di tempo nel quale ho vissuto al Foro per esigenze familiari. E anche in quel periodo la mia vita gravitava nella zona dove sono nato.
Qual è la zona più bella per lei, alla quale è più legato?
Faccio difficoltà a definire la zona più bella, ma se proprio dovessi scegliere indicherei la zona storica di Francavilla, ossia il Paese Alto. Quella alla quale sono più legato è senz’altro quella che mi ha visto crescere.
Da francavillese, quali sono le zone predilette dai suoi concittadini?
Nella stagione estiva la zona prediletta è senza dubbio quella costiera. Il mare e le attività balneari attirano non solo visitatori, ma anche i residenti che possono vivere la vacanza al mare per tutti i mesi estivi. Gli stabilimenti balneari, quasi tutti a conduzione familiare, svolgono la funzione delle piazze: diventano centri di aggregazione, punti di incontro per tutto il giorno. E' raro vedere, ad esempio, famiglie che cambiano lido da un anno a un altro, si fidelizzano in un posto e ci restano perché affettivamente legati.
Un anno fa di questi tempi fu contestato per la demolizione di palazzo Sirena. Rifarebbe la stessa scelta?
Ora posso dire di aver operato volutamente ad agosto per consentire la rapidità dell’operazione e la sua riuscita. Non solo rifarei la stessa cosa, ma sono convinto di aver fatto la cosa giusta e mi sembra che i fatti oggi mi diano ampiamente ragione.
Francavilla è una cittadina turistica, ma lei da turista dove andrebbe?
Se avessi tempo per viaggiare continuerei a visitare le località del mio Abruzzo, viviamo in una regione che non ha eguali in Italia e in gran parte del mondo.
Per le vacanze ha un luogo prediletto, dove magari si recava da ragazzo?
Ho nel cuore un viaggio fatto alcuni anni fa, prima che diventassi sindaco, alle Maldive con la mia famiglia. È stata l'ultima occasione che ho avuto per staccare momentaneamente la spina.
A quale città vorrebbe che somigliasse Francavilla?
Non cambierei Francavilla con nessuna città al mondo. Per me è il posto più bello del mondo. Va migliorata in molte sue parti, ma è meravigliosa nella sua unicità. L'impressione che ho ogni volta che visito altre città costiere è che Francavilla potrebbe essere di ispirazione per tanti luoghi di mare.
Un difetto e un pregio della città e dei francavillesi?
La città non è solo un luogo fisico ma una comunità, con la sua struttura e con chi compie delle scelte per essa. Un difetto è che non siano state preservate alcune zone sulla fascia costiera che oggi sarebbero di grande attrattiva e utilità, e un suo pregio è quello di essere un luogo inclusivo, accogliente e che conserva un elevato standard per la qualità della vita. I francavillesi sono generosi e sempre aperti al cambiamento. Siamo resilienti.
Se fosse stato lei sindaco all’epoca, avrebbe consentito la cosiddetta francavillizzazione, ossia le abitazioni costruite sul mare?
Assolutamente no. Tuttavia, penso si sia discusso anche troppo di questa scelta fatta oltre 60 anni fa. In pieno spirito francavillese tendo a prendere ciò che di positivo c'è. Il rapporto che i francavillesi hanno sviluppato con il mare, grazie all’antropizzazione della costa non lo trovo in nessun’altra città costiera. Solo da noi si può scendere in spiaggia dalle 8 del mattino e andare via poco prima che faccia buio, dopo aver cenato in spiaggia.
D’estate eventi e concerti non mancano ma per questo inverno c’è qualcosa in cantiere?
Stiamo da tempo strutturando un calendario che copra i 365 giorni dell'anno offrendo eventi culturali di rilievo. È la strada da percorrere, ma devo essere sincero: una città da sola non può pensare di sviluppare il turismo.
Che differenza c’è tra la Francavilla di quando era giovane e quella attuale?
Nel 1980 avevo 11 anni ed era ancora diffusa l’abitudine per le famiglie italiane di trasferirsi per uno, due o tre mesi nelle località di mare. Io ho tantissimi amici che non sono di Francavilla per questo motivo. Ragazzi con i quali ho passato intere estati e insieme ai quali sono cresciuto anno dopo anno. Oggi il turismo è mordi e fuggi, e si tende a cambiare destinazione di anno in anno. Questo stravolgimento delle abitudini delle persone ha modificato anche la ricettività. Se confronto la rete di relazioni della mia adolescenza e quella di mio figlio nato nel 1998, noto questa differenza sostanziale.
Piazza Sant’Alfonso resterà pedonale dopo l’estate?
È una decisione che non ho ancora preso. Certo, a vederla ora pedonalizzata e a sentire le opinioni di cittadini e turisti mi viene da pensare che riaprirla al traffico sarebbe un peccato. Al termine della stagione decideremo il da farsi, anche perché bisogna attendere il completamento delle rifiniture della piazza, come la semina dell'erba nelle fasce laterali del nuovo tratto.
Come si vede quando non sarà più sindaco?
Sarò sempre impegnato a lasciare ai miei figli un posto migliore di quello che ho trovato, qualunque siano le mie sfide future, nella vita e nella politica.