La moglie Agnese «Lui è tranquillo Io? Resto a scuola»

8 Dicembre 2016

Matteo Renzi «sta bene». Ad assicurarlo è la moglie Agnese Landini avvicinata ieri mattina da un videoreporter di “Repubblica.tv” prima del suo ingresso nell’istituto Peano di Firenze dove insegna. È...

Matteo Renzi «sta bene». Ad assicurarlo è la moglie Agnese Landini avvicinata ieri mattina da un videoreporter di “Repubblica.tv” prima del suo ingresso nell’istituto Peano di Firenze dove insegna. È tranquillo? «Certo», aggiunge la moglie dell’ex premier. Poi, a chi ha scritto che lei ora torna a fare la mamma e l’insegnante, la moglie di Renzi risponde sorridendo: «Io non l’ho mai detto: ho sempre fatto sia la mamma sia l’insegnante. Io adoro il mio lavoro, che considero molto importante per la società, e cerco di farlo bene», ha poi concluso sorridendo Landini a chi le chiedeva se, visti i tanti complimenti ricevuti in questi giorni, avesse mai pensato di fare politica. Proprio la signora Renzi era stata citata subito dopo la sconfitta al referendum dallo stesso premier nel discorso tenuto nella notte tra domenica e lunedì scorsi: «Grazie ad Agnese, per aver sopportato la fatica di questi mille giorni e per come ha splendidamente rappresentato il nostro Paese. Grazie ai miei figli», uno dei punti cruciali del discorso del segretario del Pd. Nei giorni scorsi, inoltre, Agnese è stata anche testimonial d’eccezione delle iniziative alla Galleria degli Uffizi di Firenze, in occasione della giornata internazionale della disabilità agli Uffizi. La moglie del premier Matteo Renzi aveva sottolineato nell’occasione come «eravamo qua agli Uffizi con la mia classe, abbiamo fatto la visita classica, abbiamo usato gli occhi e quello che usano i cosiddetti normodotati. Noi diciamo “disabilità” - aveva aggiunto Agnese Renzi - ma loro usano abilità diverse per guardare e gustare quelle opere che fanno grande Firenze e l’Italia. E sono davvero contenta di questa iniziativa che ci fa onore come città e come Stato. Tutte le persone hanno diritto di fruire dell’arte».