La movida in riviera sorvegliata da venti agenti
PESCARA. Se la movida si sposta dal centro storico alla riviera anche le forze dell’ordine fanno lo stesso. Sia venerdì sera che ieri, dalle 18 in poi, fino all’alba, polizia, carabinieri, guardia di...
PESCARA. Se la movida si sposta dal centro storico alla riviera anche le forze dell’ordine fanno lo stesso. Sia venerdì sera che ieri, dalle 18 in poi, fino all’alba, polizia, carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale dello Stato sono stati impegnati nel controllo del lungomare per prevenire reati ed episodi di violenza e fare in modo che queste prime notti d’estate e di divertimento a due passi dal mare si svolgessero regolarmente. È cambiato dunque, con l’arrivo del caldo, il baricentro della Pescara by night e, di conseguenza, si sono spostate dal centro storico alla costa le pattuglie che durante l’inverno presidiavano la zona del centro storico. Complessivamente sono una ventina le unità impegnate ogni notte, nel fine settimana, nei servizi predisposti dal questore Paolo Passamonti per la zona costiera, oltre al personale di Nas, Arta e Siae. Un piccolo esercito di uomini che si occupa non solo di prevenzione, per assicurare che tutto fili liscio per il popolo della notte, ma anche di controllare la regolarità dell’attività svolta nei locali, sotto vari profili. Nella fascia serale, poi, è in campo pure la polizia municipale che, però, di notte resta chiusa. Per tenere sotto controllo la situazione le pattuglie si dislocano in più punti per poi ritrovarsi in caso di necessità, cioè se dovesse scattare una emergenza, mentre sul resto della città restano comunque operative le altre unità in servizio. L’obiettivo è quello di una estate sicura e tra gli interventi finalizzati a raggiungere questo obiettivo ci sono quelli delle 14 unità della squadra nautica della questura (al lavoro dalle 8 alle 20), dotata anche di acquascooter. Negli ultimi periodi, poi, sono stati intensificati i blitz antiprostituzione che vedono impegnato anche il Reparto prevenzione crimine.
Flavia Buccilli
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