La movida più lunga fa infuriare i residenti Ora è un caso politico

17 Maggio 2019

Polemica sull’estensione dell’isola pedonale. Accuse al Pd Sclocco: «Io punto al dialogo, il centrodestra chiuderà i locali»

PESCARA. Il comitato Tranquillamente Battisti, composto dai residenti che vivono nella zona di piazza Muzii, apre la polemica politica dopo che la giunta uscente ha dato il via libera alla maxi isola pedonale su via Cesare Battisti (fino a via De Amicis) da lunedì prossimo al 6 ottobre, dalle 17.30 fino alle 2, tutti i giorni della settimana. «Sarà pesantissimo il giudizio che esprimeranno gli elettori nei confronti del centrosinistra. E si ripercuoterà sulle ambizioni di chi è candidato nelle liste che sostengono Marinella Sclocco», aspirante sindaco di questa coalizione, si legge in una nota del Comitato di residenti il cui portavoce è Federico Di Filippo. Ma la Sclocco si dice pronta a incontrare i residenti e a calmierare gli animi, mentre il Comune difende la scelta di estendere l’isola.
Ma intanto, all’indomani della delibera, i residenti annunciano di essere pronti perfino a coniare un hashtag per far capire da che parte stanno. Perché i componenti del comitato cittadino, da sempre molto polemico nei confronti della movida, sono assolutamente contrari all’ampliamento dell’isola.
Questa zona, dicono, è diventata «una sorta di “zona franca” nella quale tutti possono fare tutto, tranne i residenti. Spaccio, atti vandalici, schiamazzi notturni, scazzottate, occupazioni di suolo pubblico abusive, violazioni in materia di rumore, di igiene degli alimenti e di regolamenti comunali». Nel mirino, « l’orario di apertura notturna del mercato (fino alle 2.30), e poi concerti, eventi musicali, aumento degli spazi di occupazione di suolo pubblico, assenza del turno della polizia municipale, chiusura di strade». In questo fazzoletto di città, in cui risiedono duemila persone, i residenti si sentono «privati del riposo notturno, dei parcheggi, dell’integrità e del valore delle proprietà, oltre che della serenità». Con il passare degli anni la situazione è peggiorata, dicono sempre dal Comitato, perché «pian piano sono aumentati sia i giorni di chiusura della strada sia le ore». E adesso arriva il provvedimento della maxi isola 7 giorni su 7, un provvedimento «unilaterale, in totale sfregio dei legittimi interessi dei residenti di via Battisti e dintorni». Tirata in ballo, Sclocco risponde che «decidiamo insieme» nel senso che il metodo di lavoro deve essere quello «dell’ascolto e della condivisione delle scelte, tra Comuni, residenti e esercenti», cercando di contemperare le esigenze degli uni e degli altri. «Una soluzione potrebbe essere quella di far passare i mezzi di Attiva subito dopo la chiusura dei locali», per indurre i clienti a lasciare libere le strade e la piazza, in modo da limitare gli schiamazzi. E proprio per contenere il chiasso che disturba il sonno dei residenti, «servono vigili e forze dell’ordine, che devono controllare la situazione nelle strade del deflusso», man mano che l’area della movida si svuota. «Io mi propongo come sindaco della pace», prosegue Sclocco rivolgendosi ai residenti. «La mia intenzione è quella di riappacificare le varie anime quindi sono disponibile nei confronti di tutti. Se poi c’è qualcuno che è convinto per partito preso del proprio voto contro la mia coalizione, e quindi se c’è qualcuno che ha un pregiudizio, credo che sia legato al fatto che Carlo Masci, candidato del centrodestra, abbia promesso, insieme alla Lega, di chiudere tutti i locali». Difende la scelta del Comune il presidente uscente della commissione commercio, Piero Giampietro. «Quel tratto di via Battisti va pedonalizzato e riqualificato non solo per dare maggior pregio alla zona, ma anche per diluire le persone e non farle concentrare nella sola piazza Muzii. Ne beneficeranno esercenti e residenti, perché una strada dove famiglie e bambini possano passeggiare liberamente aumenta la qualità della vita, in un tratto poco utilizzato dalle auto. Questa soluzione ha trovato anche il favore degli uffici comunali perché semplifica l'informazione sulla viabilità».