La Notte bianca dei Tiromancino

22 Luglio 2016

Zampaglione: non vediamo l’ora di suonare sabato a Torricella Peligna

di Jolanda Ferrara

«La sorprenderò: conosco eccome Torricella Peligna per averci suonato diversi anni fa al festival blues, sì l'Aventino Blues Festival. Conosco l'Abruzzo: abbiamo suonato all'Aquila e anche in altri posti e siamo contenti di ritornarci, sappiamo che ci sarà gente sabato e non vediamo l'ora di esserci anche noi».

Il leader storico dei Tiromancino, Federico Zampaglione (nella foto di Debora Tofanacchio)), si concede al Centro «nascosto dietro una fratta» sulla spiaggia di Anzio, dove ieri mattina si trovava con la figlia Linda (avuta dall'attrice Claudia Gerini, sua compagna) di sei anni e mezzo. «Linda mi ha proibito di stare al telefono mentre sto con lei e, se mi vede, sono guai», spiega il musicista (e regista) romano. Mentre a Torricella si prepara il palco per i Tiromancino, star della Notte bianca con “Nel respiro del mondo tour”, il musicista si gode l'estate al mare in famiglia tra una data e l'altra del tour estivo (organizzato da Color Sound, www.colorsound.com) che sta accompagnando la presentazione dal vivo del nuovo disco. Un pieno di piazze italiane fino a settembre, in cui l'Abruzzo è presente, finora, con la sola data di Torricella, domani sera. Tra i brani in scaletta non mancherà ovviamente “Piccoli miracoli” , il singolo dedicato al coraggio e alla forza delle donne, che, in primavera, ha anticipato l'uscita di “Nel respiro del mondo” (Sony Music Italia) e che da settimane è in testa alle classifiche radio airplay, download e streaming. Il video, scritto e diretto dallo stesso Zampaglione ha raggiunto quasi due milioni di visualizzazioni su youtube e il regista Luca Lucini ha scelto il brano come soundtrack del film “Nemiche per la pelle” con Claudia Gerini e Margherita Buy. Sul palco, Zampaglione (voce/chitarra) è affiancato da Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria), Antonio Marcucci (chitarra elettrica) e Fabio Verdini (tastiere).

Una formazione stabile dopo varie e costanti evoluzioni?

Sono ragazzi forti, di grande musicalità. Suoniamo in pianta stabile da cinque anni, forse è la migliore formazione che io abbia avuto, comunque la più giusta, che funziona.

Quale sarà la scaletta del concerto?

Sarà un mix esplosivo tra canzoni del passato, quelle più amate dal pubblico, e brani del nuovo repertorio. Ci sarà grande energia, si canta, si balla, si partecipa e noi non vediamo l'ora di essere lì.

“Nel respiro del mondo” è l'unicesimo album nella discografia dei Tiromancino e arriva a due anni da “Indagine su un sentimento”, disco praticamente realizzato a quattro mani con suo fratello Francesco, assente nel progetto di quest'ultimo lavoro. Che disco è “Nel respiro del mondo”?

E un disco arioso, luminoso, c'è molto mare e una luce maggiore. Ciò che più mi rispecchia in questo momento, serenità e grande creatività. Accade che il tanto lavoro, le collaborazioni con i vari artisti, i concerti, il grande affetto del pubblico, tutto viene a galla e mi ritorna. Sono molto preso da questo momento, che avrà un seguito con il tour nei teatri italiani nel prossimo autunno e inverno.

A detta della critica, “Nel respiro del mondo” è uno degli album migliori dei Tiromancino.

E' difficile per me spiegare o commentare. Faccio le cose d'istinto, lavoro molto con il cuore e vivo al presente, non faccio investimenti sul futuro né troppi progetti. Poi lascio a voi addetti ai lavori, e al pubblico, giudicare.

Ama molto il mare?

Moltissimo. Amo l'energia delle onde, che con quel moto eterno fermano il tempo. E preferisco il mare alla montagna per via del fredd.

Ma Torricella Peligna è sui 900 metri e la sera è fresca... Si, ma va bene lo stesso!.

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