La notte dei ricercatori festa e lezioni all’Aurum

L’università d’Annunzio e l’Icranet si aprono alle famiglie e ai ragazzi Appello dei docenti ai pescaresi: venite a conoscere le nostre ricerche
PESCARA. Sperimentazione di leggi della fisica, pratica di eccezionali scalate metropolitane, ma anche degustazione di prodotti tipici, intrattenimento fra cultori della scienza e del folklore e osservazione del cielo: tutto questo sarà la terza edizione della Notte europea dei ricercatori - Nutriamo la ricerca che prenderà vita all’Aurum venerdì dalle 17 e finirà la mattina dopo all’Icranet. Si tratta di un’iniziativa vissuta in circa 300 città d’Europa e non solo. Anche quest’anno Pescara sarà protagonista, attraverso lo Europe Direct e in collaborazione con l’università d’Annunzio e l’Icranet (Centro internazionale di astrofisica). L’iniziativa è promossa dalla Rea (Research executive agency).
«L’obiettivo è quello di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante», annuncia l’assessore alle Politiche europee Laura Di Pietro.
La maggior parte dei laboratori sarà incentrata sul cibo. Ma si potrà anche sperimentare la fisica con le prove di arrampicata lungo le pareti dell’Aurum e dal tetto si potranno guardare le stelle, tempo permettendo. E alle 21 di venerdì ci sarà una singolare tenzone fra cibo ricco e cibo povero affidata a un docente accademico qual è il professor Antonio Farchione e a un docente popolare qual è ’Nduccio, all’anagrafe Germano D’Aurelio, fra l’altro autore di un capitolo del libro di Antonio Di Loreto sulle abitudini e stili del consumo alimentare in Abruzzo che verrà presentato in serata. «È bella l’idea di un ateneo e di un istituto non chiusi nella torre d’avorio», sottolinea il sindaco Marco Alessandrini, «ma aperti al pubblico».
«Ben 14 dipartimenti», dice il docente Angelo Cichelli, direttore della Scuola Superiore della d’Annunzio, «esporranno i risultati del proprio lavoro su livelli destinati a non addetti ai lavori. A latere di una presentazione globale, abbiamo programmato il tema del food, degli alimenti e dunque di tutte le iniziative che sono state portate all’Expo».
«È un grande piacere partecipare», aggiunge il professor Jorge Rueda per l’Icranet, «portiamo la fisica relativistica all’Aurum, ma apriamo anche il nostro centro che la mattina di sabato, dalle 10 alle 12,30 sarà aperto e pieno di conferenze su argomenti relativi alla materia oscura e altri oggetti di studio dell’istituto all’unisono con la Notte europea dei ricercatori».
«L’invito è a partecipare con figli e famiglia», aggiunge Enrico Miccadei, altro docente della d’Annunzio, «sarà una serata bellissima, i successi degli altri anni si sono basati proprio su questo e questo sarà il gioco per far comprendere il tenore e l’importanza delle nostre ricerche a tutti».
«Largo anche alla scienza vissuta dai ragazzi», aggiunge Carla Antonioli, insegnante e coordinatrice dei progetti di Scienze under 18, «saremo all’Aurum con la nostra mostra Scatti di Scienza e con esperimenti gestiti dai ragazzi. È il secondo anno che collaboriamo, il nostro progetto vive da 8 anni e siamo alla Notte dei ricercatori perché crediamo che l’istruzione sia fondamentale».
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