La Nuova Pescara nascerà con 4 municipi

Prende forma il progetto di fusione fra i tre Comuni, la prossima tappa ora è lo statuto provvisorio
PESCARA. Il Comune di Nuova Pescara avrà una sede centrale a cui si affiancheranno quattro municipi. Sembra essere questa l’impalcatura che sta prendendo forma nell’ambito del processo di istituzione del nuovo Comune. Nei giorni scorsi si è riunito l’organo politico, denominato Progetto di fusione, che vede sedersi attorno allo stesso tavolo, i sindaci di Pescara, Montesilvano e Spoltore insieme ai tre uffici di presidenza dei tre consigli comunali.
Alla riunione erano presenti anche Enzo Fidanza, consigliere di Montesilvano, presidente della commissione interconsiliare che si deve occupare della redazione dello Statuto della nuova città e Claudio Croce, consigliere a Pescara, presidente della commissione consiliare della città capoluogo incentrata sulla fusione. L’idea su cui stanno lavorando è di poggiare l’organizzazione della nuova città su quattro municipi che avranno funzioni amministrative, con autonomia decisionale e finanziaria. Ciò significa che servizi come quelli anagrafici, di sportello, manutenzione del verde o degli immobili che ricadono nell’area individuata, dovrebbero essere di competenza del municipio. C’è poi l’aspetto della rappresentatività. Per far funzionare i municipi, andranno individuati tre presidenti e i consiglieri eletti a suffragio diretto. Al momento della elezione per la composizione del consiglio comunale della nuova grande città, si procederà anche all'elezione dei membri di municipio. Il consiglio comunale della città unità dovrebbe essere costituito da 32 consiglieri, più il sindaco.
I consiglieri di municipio potrebbero aggirarsi sui 16 ciascuno. Il numero tuttavia sarà in proporzione alla popolazione dei residenti di quel municipio. Da valutare l’introduzione di una mini giunta. Su questo punto la discussione è ancora aperta. Così come è ancora da individuare l’area geografica di suddivisione dei 4 municipi. Un'ipotesi potrebbe essere di crearne due su Pescara, uno per Spoltore e l’altro per Montesilvano. Questa definizione però potrebbe essere modificata, così da attivare municipi più equilibrati da un punto di vista numerico dei residenti che ricadrebbero al loro interno. «Se si facessero 2 municipi per Pescara, uno per Montesilvano e il quarto per Spoltore», spiega il consigliere Croce, «quest’ultimo sarebbe quello più piccolo per popolazione. Questo influirebbe anche sulla rappresentatività da eleggere, motivo per cui ritengo che la definizione della territorialità debba essere stabilita in modo differente». «Tutti questi aspetti», afferma ancora Croce, «verranno discussi insieme ai capigruppo dei tre consigli all’interno della commissione presieduta da Fidanza, così da arrivare a una ipotesi condivisa da tutti».
Con l’approvazione della modifica alla legge regionale, il progetto di statuto provvisorio dovrà essere pronto entro il 31 luglio. Inoltre entro il 30 settembre almeno due dei tre Comuni dovranno aver attivato l’esercizio associato di due tra le funzioni fondamentali comunali elencate nella legge Delrio (la 78, del 2010), nonché di almeno 3 delle ulteriori attività contenute nel nuovo dispositivo normativo.

