La nuova polemica di D’Alfonso

Il deputato del Pd contro il centrodestra: gli inviti esclusivi a un evento Asl
PESCARA. «Le Asl non possono diventare dei Mc Donald elettorali».
Ad affermarlo, in conferenza stampa, è stato il deputato del Pd, Luciano D'Alfonso. «La Asl di Pescara ha convocato personale sanitario e amministrativo a San Valentino e a Popoli il prossimo 5 marzo per un evento intitolato “Sanità territoriale della Val Pescara. Lavori in corso durante il quale - si legge nell’invito - sarà effettuato un sopralluogo itinerante in due cantieri con lavori in corso della Asl di Pescara», spiega D'Alfonso, «ma all’iniziativa, che riguarda i comuni di San Valentino e Popoli, sono stati invitati quattro candidati alle imminenti elezioni regionali, tutti di centrodestra: il presidente Marco Marsilio, il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e il presidente della commissione sanità, Leonardo D’Addazio». D'Alfonso punta l'indice sulla data scelta: «Guarda caso», dice, «il 5 marzo si festeggia Sant’Adriano, che ha come carisma la difesa degli oppressi. Non è possibile che le strutture dedicate alla tutela della salute debbano vivere una condizione di oppressione: questa mia iniziativa serve a liberare i vertici delle Asl affinché si occupino di curare i bisogni dei cittadini senza pressioni e oppressioni, perché le Asl non possono essere considerate dei caschi blu per rimediare alle difficoltà elettorali del centrodestra. Hanno avuto 59 mesi e 20 giorni per fare quello che volevano, non possono organizzare queste sceneggiate: c’è la legge, la numero 28 del 2000 che, all’articolo 9, impedisce implacabilmente di strumentalizzare le Asl con appuntamenti di comunicazione politica mascherati da eventi istituzionali. Non c’è urgenza per questo tipo di iniziative: basta aspettare 144 ore (quelle che corrono tra il 5 e l’11 marzo)», conclude il deputato dem, «perché non è in corso un attacco atomico. Noi vogliamo che le autorità sanitarie si sentano libere e che i prefetti, cui abbiamo scritto, facciano in modo che la legge sia rispettata. Il 5 marzo farò ricorso a tutta la mia fantasia per far sì che la legge non sia disattesa». (m.p.)

