La nuova sfida di Paolo Tocco arriva “Il mio modo di ballare”

20 Ottobre 2014

CHIETI. Il secondo lavoro in studio è in arrivo a gennaio, ma intanto per il cantautore teatino Paolo Tocco con il singolo “Aveva vent’anni” lanciato da poco in radio e sul web è già iniziata una...

CHIETI. Il secondo lavoro in studio è in arrivo a gennaio, ma intanto per il cantautore teatino Paolo Tocco con il singolo “Aveva vent’anni” lanciato da poco in radio e sul web è già iniziata una nuova sfida. Si intitola “Il mio modo di ballare” il suo nuovo album in cantiere fino a inizio 2015, ma che sta già raccogliendo attorno a sé il favore del pubblico del web e tanta curiosità grazie al primo singolo accompagnato dall’omonimo videoclip «che vuole essere una vera e propria satira delle cose virali che girano oggi sulla rete»,, come spiega lo stesso Paolo Tocco, che poi aggiunge: «Questo brano racconta di un omicidio passionale, un pazzo che uccide la sua compagna sorpresa a passeggiare mano nella mano con un altro. La uccide sotto casa di lui e poi scappa». Si tratta di una ballata di musica leggera, spiccatamente degregoriana, ma soprattutto molto radiofonica che sta collezionando moltissimi riscontri e pubblicazioni nazionali, oltre a tante visualizzazioni su portali come YouTube. Il video, invece, è stato prodotto dallo stesso cantautore con Sandro Odoardi della StudioImpressions Abruzzo. «Il disco avrà 11 brani tutti scritti da me», puntualizza Tocco, «mentre la produzione è molto importante, un lavoro di grande qualità prodotto da Domenico Pulsinelli e Claudio Esposito come operatore ProTools negli studi della Protosound di Chieti». «Il disco lo dedicherò all’ipocrisia in tutte le sue sfaccettature», ci racconta divertito. «E infatti nel singolo di lancio c’è proprio questo tema portato ad una forma estrema da un sentimento ma anche dal giudizio delle persone». Due chicche: nel disco ci sarà un pezzo pianoforte e voce in cui suona il maestro Vincenzo Murè, e un brano in sapore swing in cui la voce di Tocco sarà alterata con il telefonino.

Giacomo Ioannisci

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