«La pandemia non è finita: scenari imprevedibili»

2 Novembre 2022

PESCARA. «Con l'evoluzione delle varianti e la protezione conferita dalla vaccinazione sulle forme gravi, la malattia Covid-19 oggi non è più quella del 2020-2021. Tuttavia la pandemia è ancora in...

PESCARA. «Con l'evoluzione delle varianti e la protezione conferita dalla vaccinazione sulle forme gravi, la malattia Covid-19 oggi non è più quella del 2020-2021. Tuttavia la pandemia è ancora in corso e sia l'Oms sia l'Ecdc invitano tutti i Paesi a essere preparati e pronti, visto l'arrivo della variante Cerberus e l'imprevedibilità degli scenari a medio-lungo termine». Questo il monito di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe secondo il quale gli scenari sono ancora imprevedibili e l'obbligatorietà per il dispositivo di protezione individuale negli ambienti sanitari, che il nuovo governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2022, «dovrebbe essere reso permanente, indipendentemente dalla pandemia di Covid in corso, al fine di proteggere al meglio le persone più vulnerabili da infezioni respiratorie di qualsiasi natura».
Secondo Gimbe che, specifichiamo, è una prestigiosa Fondazione nata con lo scopo di favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche svolgendo un’attività indipendenti di ricerca, indossare la mascherina nelle strutture sanitarie «è fondamentale sia per proteggere professionisti e operatori sanitari, evitando di decimare ulteriormente il personale con assenze per malattia sia soprattutto per tutelare la salute dei pazienti, in particolare anziani e fragili». (u.c.)