La Pineta ancora devastata dopo il rogo di due anni fa Santilli: lavori a settembre

1 Agosto 2023

L’assessore annuncia l’intervento da un milione per riaprire la zona chiusa «Nuova recinzione in via Pantini, saranno rimosse la casetta e le piante morte»

PESCARA. I segni dell’incendio che due anni fa ha devastato la Pineta dannunziana sono ancora tutti lì. Come se il tempo si fosse fermato. Ma i lavori per la rinascita di questo polmone verde, oltre a quelli già effettuati nel comparto dove si trova il laghetto, sono ormai vicinissimi. «Si partirà a settembre», annuncia il vicesindaco Gianni Santilli esattamente 24 mesi dopo il rogo che ha sconvolto tutta la città e che ha creato un allarme senza precedenti perché si è temuto davvero il peggio, quel giorno, anche per le case che si trovano a Villaggio Alcyone e per gli ospiti dell’istituto Sacro Cuore di via De Cecco. In campo un esercito di uomini, non solo vigili del fuoco e forze dell’ordine ma anche volontari, che hanno fatto l’impossibile per fermare l’avanzata delle fiamme e per mettere in salvo chi era in pericolo.
«Questo tempo è stato necessario per seguire le indicazione degli esperti», dice Santilli. «Dovevamo aspettare che ci fosse il rinnovazione naturale della Pineta, che in effetti c’è stata, con la rinascita delle piante. Ma ora siamo pronti per affidare i lavori, dopo il via libera arrivato dalla conferenza di servizi», prosegue l’assessore ai Parchi che ha partecipato all’ultima riunione nei giorni scorsi, insieme a tutti i soggetti e enti che stanno partecipando alla pianificazione degli interventi. E proprio da quell’incontro è arrivato il via libera all’inizio dei lavori, per un milione di euro.
Santilli spiega quali sono le opere da realizzare per sanare le ferite provocate dal rogo, partito dalla ferrovia e arrivato prima al comparto 5 (quello tra via della Bonifica e via Pantini, da sempre chiuso al pubblico) poi ancora oltre, superando via della Bonifica. «Sarà abbattuta e rifatta la recinzione di via Pantini, saranno abbattute gli alberi morti che sono ancora in piedi, andranno rimossi i ruderi del comparto 5 e sparirà ciò che resta della casetta dei pensionati. Da pulire, poi, l’area dell’ex casello ferroviario. Siamo pronti per affidare i lavori, ma non posso ancora dire in che ordine saranno portati avanti. Poi riaprirà l’area chiusa».
Di fatto, ad oggi una parte dell’area verde è ancora inaccessibile: non soltanto il comparto 5, ma anche i comparti 3 e 4 dove una zona è off limits (quella più a sud) e dove la scritta “Attenzione lavori in corso” sulle transenne cozza con l’immagine dell’immobilismo assoluto. Evoca ancora l’immagine delle fiamme gigantesche di due anni fa, la casetta per i pensionati: è rimasto solo lo scheletro in legno, la cui sagoma si vede a distanza, tutta annerita, e ora in quel punto andrà abbattuto tutto e ricostruito con i fondi che il Comune ha ricevuto dall’assicurazione, da utilizzare anche per gli altri interventi (la somma complessiva è di un milione e 200 mila euro). È transennato e inaccessibile anche il campo da bocce. Sembra tutto fermo dal primo agosto 2021 e invece «non è vero che non si è fatto niente», garantisce Santilli. «Abbiamo fatto tutto il possibile e ne sono soddisfatto perché i lavori possono partire, dal primo settembre. E ci auguriamo di rivedere la Pineta così com’era prima dell’incendio».