«La pineta resti aperta ai cittadini»

15 Maggio 2019

Colarossi, presidente Agronomi: ecco le nostre richieste ai candidati sindaci

PESCARA. Una maggiore fruizione da parte dei cittadini della riserva dannunziana «erroneamente incentrata su una logica di tutela integrale a discapito di una fruizione turistica e ricreativa»; l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra il Comune, l’Ordine degli agronomi e forestali, il servizio fitosanitario regionale, i carabinieri forestali e i vigili del fuoco per affrontare le emergenze fitosanitarie e i problemi di stabilità arborea; la creazione di un assessorato unico Lavori Pubblici-Verde urbano e Riserva dannunziana; l’obbligatorietà delle consulenze dei dottori agronomi e forestali nei progetti pubblici di strade, piazze ed edifici con presenza di verde.
Sono alcune delle richieste avanzate dall’Ordine degli agronomi e forestali Pescara, diretto da Matteo Colarossi, agli otto candidati sindaco Erika Alessandrini, Gianluca Baldini, Stefano Civitarese, Carlo Costantini, Carlo Masci, Marinella Sclocco, Gianni Teodoro e Mirko Iacovelli.
Tra i dieci punti programmatici per la gestione del verde urbano dettati dagli agronomi vi sono anche la «creazione di un assessorato unico verde-lavori pubblici-riserva che consentirebbe di «risolvere le sovrapposizioni normative fra gestione, sviluppo e conservazione». Inoltre sarà necessario «aggiornare il regolamento del verde che definisca la gestione delle potature, difesa fitosanitaria, sicurezza e stabilità e la creazione di nuovi impianti». Necessario anche «sostituire i lecci e le palme morte e i pini laddove vi siano rischi di stabilità e al loro posto impiantare le latifoglie antinquinanti come tigli, aceri, olmi, farnie, frassini, peri, meli da fiore, liquindambar, gingko e liriodendri». Infine realizzare un «giardino botanico e un arboreto per scopi didattici e proseguire l’individuazione e la conservazione degli alberi monumentali cittadini».