La politica piange l’ex assessore Borriello

22 Settembre 2020

Figura di punta della Dc durante l’amministrazione del sindaco Ciccantelli. Alle 16 l’addio a Sant’Andrea

PESCARA. Giuseppe Borriello, detto “Peppino” è stato tra gli uomini di punta della Democrazia cristiana pescarese a cavallo degli anni Novanta: prima come braccio operativo e amministrativo all’interno della segreteria provinciale e del comitato provinciale del partito della Balena bianca, poi, in seguito alla scelta di un impegno diretto in politica, come consigliere comunale e assessore alle Finanze negli anni in cui il Comune era amministrato dal sindaco Giuseppe Ciccantelli. Una stagione storica ormai conclusa, anche perché molti dei suoi protagonisti oggi non ci sono più o sono ormai fuori dalla scena politica.
Come lo stesso Borriello, che ieri all’età di 75 anni è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, dopo che negli ultimi anni anche a causa di problemi di salute si era ritirato a vita privata. Ne piangono la scomparsa la moglie Emilia, i figli Fabio e Maria Nives, la nuora Elisa, il nipotino Lorenzo, il genero Vincenzo, gli amici e i familiari. I funerali avranno luogo oggi alle 16 nella chiesa di Sant’Andrea.
«Di Peppino, come tutti noi lo chiamavamo», ricorda l’ex deputato Dc Giuseppe Quieti, «ho sempre ammirato la serietà nel portare avanti i suoi impegni. È sempre stato attento allo svolgimento del suo lavoro e, qualsiasi fossero i suoi compiti, non ha mai preso nulla alla leggera. Credeva fortemente nei valori della Dc e per questo è stato attivo sia con ruoli amministrativi e sia politici. Purtroppo la sua vita privata è stata segnata dal lutto per la scomparsa prematura di un figlio: un colpo durissimo dal quale non si è mai completamente ripreso». Tra Borriello e Quieti ci sono sempre stati «rapporti di grande amicizia e di sincera collaborazione politica» in anni in cui «la politica era completamente diversa da oggi», aggiunge l’ex parlamentare, «perché contavano i comizi e i rapporti diretti con le persone, non quello che si dice in televisione, e lui era bravissimo a farsi ascoltare durante le campagne elettorali».
Nell’albo della storia politica pescarese, Giuseppe Borriello è noto per essere stato assessore alle Finanze in quota Dc durante l’amministrazione del sindaco Ciccantelli, eletto nell’agosto 1990 con una maggioranza formata da Dc, Psi e Psdi con l’appoggio esterno di due ex repubblicani. Con lui, nell’esecutivo, c’erano anche Emidio Alimonti, Giovanni Bulferi, Domenico Allegrino, Giuseppe Candeloro, Fernando Di Benedetto, Giovanni Peroni e i socialisti Sergio Bucceri, Dionisio Giosaffatto, Ugo Bettoschi, Ottavio Marchetti e Nevio Piscione.
«Non l’ho conosciuto politicamente, se non durante incontri fugaci», evidenzia il sindaco Carlo Masci nel porgere alla famiglia le sue condoglianze e quelle dell’intera città, «ma conservo il ricordo di una brava persona, seria e disponibile con tutti, un uomo vicino alla gente, un politico di altri tempi che ha offerto un contributo di impegno sociale e civile all’interno della Dc». (y.g.)
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