La Polpost “interroga” i bulli

21 Febbraio 2016

Manoppello, parte un progetto contro le violenze nella scuola media

MANOPPELLO. Seguendo un indirizzo orientato a promuovere lo sviluppo culturale, civico e sociale degli alunni della scuola media, l’istituto comprensivo di Manoppello ha organizzato un incontro con gli agenti della polizia postale per approfondire il tema del bullismo, un argomento al quale i ragazzi si sono dimostrati molto sensibili.

In linea con il progetto Più solidarietà meno bulli, diretto dalla docente responsabile Alessandra Petaccia, che ha coinvolto le classi 3ª C e 3ª D, la Polpost ha affrontato il tema evidenziando tutti i possibili risvolti del comportamento dei bulli, e soprattutto le conseguenze psicologiche e gli aspetti legali connessi al problema, fornendo ai ragazzi strumenti di comportamento volti a dribblare qualsiasi atteggiamento di sopraffazione e a debellare le forma di disagio sociale, finalità che oggi sono conseguibili attraverso l’attuazione della sana e genuina cittadinanza digitale. Hanno partecipato all’incontro, il funzionario della polizia postale Antonio Deidda, la dirigente scolastica Fabrizia Di Berardino, i docenti e i genitori rappresentanti di classe. «Un’occasione importante, dunque», afferma la Petaccia, «promossa e fortemente voluta dalla dirigente, volta non solo a garantire l’uso consapevole delle tecnologie digitali, ma anche ad arginare comportamenti a rischio, sviluppando nei discenti la solidarietà umana e sociale». L’intervento è stato motivo di confronto e informazione ed è stato vissuto con partecipazione attiva e sentita dall’intera comunità scolastica. (w.te.)