La preside del Marconi: ora abbiamo bisogno di certezze
PENNE. L'emergenza scuola a Penne è davvero alta. È soprattutto l'edilizia scolastica ad avere bisogno di uno scossone. Ieri mattina, alle 10.30, nella sala polivalente di piazza Luca da Penne, si...
PENNE. L'emergenza scuola a Penne è davvero alta. È soprattutto l'edilizia scolastica ad avere bisogno di uno scossone. Ieri mattina, alle 10.30, nella sala polivalente di piazza Luca da Penne, si sono dati appuntamento i rappresentanti dei vari istituti cittadini: genitori, alcuni commercianti e rappresentanti politici dell'area vestina.
L'assemblea, in realtà contrassegnata da un clima di sfiducia, ha visto la partecipazione di circa una quarantina di persone. Non di più. «Viviamo una situazione davvero complicata» commenta la preside dell'istituto Marconi, la cui sede centrale è stata chiusa dal 18 gennaio scorso, in seguito al crollo parziale del tetto.
Da allora, circa 400 alunni si alternano con i doppi turni – mattina e pomeriggio – nelle aule della piccola succursale di San Giovanni. In questi mesi, non sono arrivati i moduli scolastici provvisori (Musp) e, per il futuro, sono state fatte tante ipotesi, compresa l’idea di realizzare un maxi plesso scolastico all'avanguardia. Gli amministratori hanno avuto dal governo centrale la rassicurazione che i Musp, dal prossimo anno scolastico, saranno a disposizione del Marconi, ma dopo tante chiacchiere studenti ed insegnanti vogliono vedere i fatti. «Siamo stanchi di promesse e possibilità, vogliamo certezze in vista dell'inizio del prossimo anno scolastico. Come dirigente del Marconi, vor5rei sapere se i miei 450 alunni, il prossimo anno, potranno contare sulla loro sede. Nel caso questo non fosse possibile, c’è bisogno di alternative concrete e risposte certe», sottolinea la dirigente scolastica, Angela Pizzi.
Le altre scuole cittadine, di certo, non se la passano meglio: l'istituto comprensivo Giardini è stato chiuso dall'amministrazione dopo il terremoto dello scorso agosto; la sede del liceo artistico Mario dei Fiori è parzialmente inagibile, dal 2009, mentre la costruzione della Nuova Giardini non è stata avviata. All'assemblea pubblica hanno partecipato rappresentanti dei Comuni Vestini, docenti e delegati degli istituti di Penne. Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, si è fatto promotore di un'assemblea dei sindaci da convocare in Provincia per risolvere i problemi delle scuole, in particolare quelli del Marconi. Nello stesso giorno, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici dovrebbero organizzare una manifestazione di protesta. (f.bel.)
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