La previsione dell’esperto: Abruzzo verso l’immunità

30 Gennaio 2022

Manzoli: «La discesa dei contagi è già iniziata, presto anche di ricoveri e decessi» Ma sulla nuova variante Omicron 2 avverte: «Speriamo che non sia devastante»

«La variante Omicron sta creando una immunità diffusa, la discesa è già iniziata»: così Lamberto Manzoli, epidemiologo abruzzese, professore ordinario di Epidemiologia, Igiene e Sanità Pubblica all'Università di Bologna.
I dati abruzzesi gli danno ragione. Anche il numero dei nuovi positivi di ieri, come quello dei giorni scorsi, è nettamente inferiore rispetto a quello del sabato precedente: 3.087 contro 3.615. Ancora stabile – e da zona arancione – però, il numero dei ricoveri. «Gli alti numeri sui pazienti sui decessi sono dovuti ai tanti contagi. Omicron è infatti tre volte meno aggressiva di Delta, ma comunque quattro volte più contagiosa», aggiunge Manzoli, che poi lancia un messaggio di speranza sulla nuova variante che ha fatto capolino in Italia, la Omicron 2: «Se si confermerà meno aggressiva e più contagiosa, rappresenterà un altro passo avanti verso la fine dell’emergenza».
IL BOLLETTINO
Il bollettino quotidiano della Regione ieri ha segnalato 3.087 nuovi positivi. I contagi sono emersi attraverso l’analisi di 8.355 test molecolari e 18.770 antigenici rapidi: il tasso di positività dei tamponi è stato quindi dell’11,38%. La più giovane dei nuovi positivi è una bimba di un mese dell’Aquilano, la più anziana una 99enne del Chietino. Al netto dei 419 nuovi guariti, il numero di attualmente positivi raggiunge un nuovo record assoluto: 108.822.
Di questi, sono 416 gli abruzzesi ricoverati in area medica: il dato è cresciuto di 4 unità in 24 ore, ma il tasso di occupazione dei posti letto è rimasto al 31%, mentre la soglia da zona arancione è del 30%. In calo invece il numero dei pazienti in terapia intensiva, passati da 40 a 37 in 24 ore. Il tasso di occupazione delle rianimazioni è sceso quindi dal 22 al 20%, proprio sulla soglia da arancione. Gli altri 108.369 abruzzesi positivi sono in isolamento domiciliare.
Il bollettino riporta però altre cinque vittime delle complicanze del Covid, che portano il tragico conto a 2.798 dall’inizio della pandemia: si tratta di un 74enne di Chieti, di un 77enne dell’Aquila, di un 80enne di Collarmele, di una 96enne di Pescara e di un residente fuori regione.
Il maggior numero di nuovi positivi è stato registrato nel Chietino (818 contagi), poi nell’Aquilano (746), nell Pescarese (716) e infine nel Teramano (684). Tra le città, il record giornaliero è ancora di Pescara con 236 nuovi casi, seguita da Avezzano con 169 e dall’Aquila con 156. A seguire Montesilvano (141), Teramo (116), Chieti (107), Lanciano (101), Vasto (91), Sulmona (61), Spoltore (58), Martinsicuro (55), Roseto degli Abruzzi (52), Ortona (50), San Salvo (48), Giulianova (47) e Città Sant’Angelo e Francavilla al Mare (46).
IN ARRIVO OMICRON 2
«Non se ne conoscono ancora le caratteristiche precise. Ma se davvero sarà confermato che si tratta di una mutazione minore della Omicron, allora la variante Omicron 2 ci farà compiere un ulteriore passo in avanti verso la fine dell’emergenza», spiega l’epidemiologo Manzoli, «non ci sarebbero infatti grandi cambiamenti: forse una maggiore contagiosità e una minore aggressività che potrebbero favorire il raggiungimento dell’immunità diffusa al virus. Già Omicron, contagiando una grande parte dei non vaccinati, ci ha permesso di compiere un enorme passo in avanti rispetto alla variante Delta. Ora la speranza è che non arrivi un’altra variante devastante come Delta a riportarci indietro»
Al momento la variante Omicron 2 sembra diffondersi rapidamente in Danimarca, India e Regno Unito. È in aumento anche in Germania, Sudafrica e Stati Uniti. La Omicron base è però ancora dominante. In Italia sono stati trovati pochi casi della mutazione e solo in nove regioni – non ancora in Abruzzo – come segnalato venerdì dall’Istituto superiore di sanità di venerdì. La caccia continua.