La protesta degli studenti

All’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti oggi i cortei dell’Udu contro la Regione
L'AQUILA. Gli studenti scendono in piazza. Oggi, giornata di mobilitazione per rivendicare «una reale tutela del diritto allo studio» e chiedere «l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione». L'Unione degli studenti Abruzzo ha organizzato quattro manifestazioni: a Pescara si terrà un corteo con partenza, alle 8,30, da piazza della Rinascita. A Teramo il raduno per il corteo di protesta è alle 8 in Largo S. Matteo. All'Aquila, invece, è previsto alle 8,30 un presidio nel polo scolastico di Colle Sapone. A Chieti, si terrà un'assemblea pubblica pomeridiana, alla Villa Comunale, con inizio alle 15.
«Porteremo nelle piazze la piattaforma politica "Vogliamo potere, per un Abruzzo diverso", nata dalle discussioni e riflessioni della comunità studentesca regionale», afferma Francesca Cantagallo (foto), coordinatrice dell’Uds Abruzzo, «rivendichiamo decisionalità sui nostri spazi e i nostri diritti. Vogliamo portare al centro del dibattito politico e pubblico il tema della scuola: non è possibile che, nella nostra Regione, i finanziamenti verso l’istruzione siano minimi perché si favorisce il privato, non tolleriamo più una scuola che amplifica ancora di più le diseguaglianze presenti in Abruzzo». All’interno della piattaforma vengono analizzate le criticità del sistema scolastico «a partire dalla legge regionale sul diritto allo studio, ferma al 1974, che non tutela gli studenti poiché non tiene conto delle criticità emerse negli ultimi anni: l’edilizia, sia dal punto di vista strutturale che funzionale alla didattica; i trasporti pubblici; la didattica, per renderla meno competitiva e meritocratica, accessibile, transfemminista ed antifascista, libera dalle logiche del profitto e del mercato lavorativo», afferma l'Unione degli studenti.
Nella piattaforma vengono toccati anche altri temi come il benessere psicologico per dare la possibilità, alla comunità studentesca, di autodeterminarsi; le aree intere, sempre più spesso prive dei più basilari diritti. Infine, un nuovo modello di welfare studentesco, per abbattere le diseguaglianze, e la richiesta di un istituto regionale che vada ad osservare la tutela del diritto allo studio. «Con la piattaforma porteremo una proposta di legge regionale sul diritto allo studio per chiedere interventi tempestivi e strutturali per le scuole abruzzesi, in base alle esigenze della comunità studentesca», incalza Cantagallo. La mobilitazione toccherà anche le sedi della Regione. «Chiederemo un tavolo di lavoro, non accetteremo false promesse o compromessi», dice Francesco De Benedictis, responsabile comunicazione Uds Abruzzo, «vogliamo potere di cambiare le nostre scuole secondo i nostri bisogni e non quello di partiti che ignorano la collettività». (m.p.)

