La Provincia cerca locali da destinare al Marconi

PESCARA. Per risolvere il problema della carenza di spazi da destinare al liceo Marconi, che andrà abbattuto e ricostruito, la Provincia di Pescara ha pubblicato un avviso finalizzato ad individuare...
PESCARA. Per risolvere il problema della carenza di spazi da destinare al liceo Marconi, che andrà abbattuto e ricostruito, la Provincia di Pescara ha pubblicato un avviso finalizzato ad individuare locali idonei. L’avviso, che scadrà alle ore 12 di domani, serve solo ad acquisire manifestazioni di interesse (non offerte) da parte di soggetti pronti a cedere in locazione immobili da destinare a sede scolastica temporanea. Nell’immediato, si legge nell’avviso, «gli immobili saranno destinati al liceo statale Marconi di Pescara e, successivamente, saranno assegnati ad altri istituti scolastici, oggetto di rilevanti interventi di ristrutturazione». Agli operatori che si faranno avanti rispondendo all’avviso (il modello è on line), sarà chiesto successivamente di presentare la relativa offerta. Tutti coloro che faranno arrivare un’istanza saranno invitati, quindi, purché in possesso dei requisiti necessari.
La Provincia ha indicato il fabbisogno di spazi che l’ha portata a promuovere l’avviso, non essendo state individuate fino ad oltre altre sedi dove collocare gli studenti del Marconi, per il prossimo anno scolastico. Ed è stato proprio questo uno dei motivi che hanno spinto una parte del personale, con studenti e genitori, a scendere in piazza per un presidio di protesta, che si è tenuto il 12 giugno sotto ai locali della Provincia. Una manifestazione promossa anche alla luce delle risposte insoddisfacenti ottenute dai rappresentanti dell’ente durante un incontro che doveva essere chiarificatore.
La Provincia, prosegue l’avviso, necessita, in linea generale e di massima, di «circa 67 aule scolastiche (della dimensione minima di 45 metri quadri, anche adeguabile a seguito di appositi interventi); poi, servizi igienici in numero sufficiente in rapporto alla popolazione scolastica di circa 1.500 unità, compresi bagni a norma per portatori di handicap e adeguati spazi per uffici e servizi vari». Questo fabbisogno potrà essere soddisfatto attraverso uno o più fabbricati, «anche appartenenti a diversi operatori economici, in forma singola o associata, aventi preferibilmente ciascuno capienza minima di circa 20 aule e servizi annessi in misura proporzionale». Non è esclusa una «rifunzionalizzazione» dei locali, a condizione che il proponente si impegni a realizzare a propria cura e spese le opere necessarie, prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. In alternativa, può intervenire la Provincia».
Palazzo dei marmi ha fissato dei paletti perché l’immobile o gli immobili dovranno «essere situati a Pescara, preferibilmente in zona servita dal trasporto pubblico locale». Il contratto di locazione avrà durata di «sei anni, con rinnovo automatico alla prima scadenza, salvo disdetta» e il contratto decorrerà dal primo settembre, data di consegna dell’immobile, idoneo all’uso. (f.bu.)

