La psicologa: è importante chiedere aiuto senza vergogna
PESCARA. Quanto può essere devastante il dolore, la rabbia, di una ragazzina di 12 anni che viene violentata dall’uomo cattivo, spinta tra le sue braccia dalla madre, cioè da colei che dovrebbe...
PESCARA. Quanto può essere devastante il dolore, la rabbia, di una ragazzina di 12 anni che viene violentata dall’uomo cattivo, spinta tra le sue braccia dalla madre, cioè da colei che dovrebbe proteggerla da simili nefandezze? A spiegare l’inferno degli abusi e delle conseguenze psicofisiche in circostanze simili al caso in questione, è Elisabetta Catapane, psicologa e psicoterapeuta pescarese, che parla di «fiducia tradita» laddove c’è una madre che spinge la sua bambina a prostituirsi e come se non bastasse, per denaro, quindi usata come merce di scambio.
Dottoressa Catapane, con quali occhi la vittima avrà “visto” sua madre nei momenti più bui?
Con profonda sofferenza personale e tanta rabbia. In questi casi la fiducia tra genitore e figlia viene meno, è tradita. Ciò crea tanta insicurezza nella vittima e tantissima rabbia che si trascinerà sempre dietro.
In casi simili, quanto può essere lungo il processo di rinascita, se mai ci potrà essere?
Abbiamo a che fare con un abuso sessuale grave e prolungato per anni che genera crisi di identità fortissime, con perdita di autostima e del proprio valore personale. In questi casi viene minata la fiducia in se stessi e negli altri e il rapporto col mondo esterno. Si producono alterazioni psicologiche tali da generare conseguenze che vanno ad imprimersi profondamente nella struttura di personalità con crisi identitarie che portano a disturbi e processi profondi che spingono alla vittimizzazione. La fuoriuscita da tali inferni è un percorso doloroso con rischio di ricadute nel corso del tempo che comportano una rimessa in discussione completa del proprio modo di essere. La rinascita passa attraverso una nuova fiducia nella vita.
Le vittime possono farcela da sole?
Molto conta il grado di resilienza che ognuno di noi dispone che ci permette di fronteggiare e sopportare le difficoltà della vita. Ognuno sceglie la via migliore per rimarginare le ferite profonde inflitte dai propri percorsi. È importante che le vittime non si vergognino di chiedere aiuto e non si sentano in colpa per non essere riuscite a fermare il mostro.
Le persone abusate potranno mai farsi una famiglia normale?
Le vittime di abusi sono persone vulnerabili, sono alti i fattori di rischio per la costruzione di un proprio progetto esistenziale.

