La quercia per adesso è salva: salta l’abbattimento a Moscufo

21 Luglio 2022

MOSCUFO. Il sit-in promosso dalle associazioni ambientaliste per salvare dall’abbattimento la quercia di Moscufo ha avuto il suo effetto. Almeno per il momento, infatti, l’albero centenario che sorge...

MOSCUFO. Il sit-in promosso dalle associazioni ambientaliste per salvare dall’abbattimento la quercia di Moscufo ha avuto il suo effetto. Almeno per il momento, infatti, l’albero centenario che sorge sulla statale 151, all’incrocio con la zona industriale, condannato a morte per fare spazio a una rotatoria in fase di realizzazione, è ancora al suo posto. A renderlo noto sono proprio le associazioni riunite nel coordinamento Salviamo gli alberi di Pescara che ieri alle 8 si sono date appuntamento davanti alla quercia di Moscufo per evitarne l'abbattimento che era stato annunciato proprio per la mattinata. Nel corso del sit-in i presenti, a cui si sono aggiunti diversi residenti della zona, hanno ricevuto la notizia che l’abbattimento non sarebbe stato più effettuato in giornata.
Una buona notizia che, tuttavia, non è riuscita a rassicurare gli ambientalisti, dal momento che il destino della pianta sembra essere ormai segnato. Nelle scorse settimane, infatti, il coordinamento ha chiesto l'istituzione di un tavolo tecnico con il Comune di Moscufo, la Regione, Abruzzo, l'Anas e i carabinieri forestali per valutare insieme le possibilità a disposizione per evitare il taglio della quercia. Ma la risposta dell’Anas sembra stata secca: niente tavolo e via libera all'abbattimento che ha già ottenuto le necessarie autorizzazioni. Ma residenti e associazioni non ci stanno e garantiscono che continueranno a battersi fino alla fine per tutelare la pianta che da circa cento anni sorge all'incrocio tra viale Kennedy e via Sardegna, segnando l’ingresso all'area industriale.
«Questa è una battaglia di civiltà per salvare il nostro paesaggio storico», commenta il coordinamento Salviamo gli alberi di Pescara. «Perderemo per sempre un simbolo del paesaggio vestino nella Val Tavo». A tal proposito, le associazioni ricordano ancora una volta i benefici e i servizi ecosistemici prodotti dal grande albero: creazione di habitat per avifauna, mitigazione della canicola estiva, lotta al particolato atmosferico lungo una strada a forte traffico, valore paesaggistico e storico, valore identitario di una intera comunità. «Le soluzioni basate sulla natura e le infrastrutture verdi al posto di quelle grigie», chiosano gli ambientalisti, «sono una necessità improcrastinabile». (a.l.)