La rabbia dei ristoratori contro le chiusure
Mercoledì scorso i titolari di locali, bar, ristoranti, ma anche palestre e centri benessere hanno urlato tutta la rabbia contro le misure restrittive imposte con il decreto del presidente del...
Mercoledì scorso i titolari di locali, bar, ristoranti, ma anche palestre e centri benessere hanno urlato tutta la rabbia contro le misure restrittive imposte con il decreto del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, che ha fissato alle 18 lo stop alle attività. La manifestazione ufficiale, organizzata da tutte le associazioni di categoria Cna, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato, si è tenuta in un’affollata piazza Salotto. In centinaia hanno espresso il loro disappunto con fiaccole e cartelli di protesta e hanno consegnato un pacchetto di proposte al Comune che comprendono, tra le altre cose, la sospensione di tasse nazionali e locali e l’invio di aiuti immediati per il settore. Poi, la manifestazione è sfociata nel lancio di alcuni fumogeni e in un corteo non autorizzato prima lungo via Nicola Fabrizi e, subito dopo, a piazza Italia, all’incrocio con via del Concilio, per fortuna senza scontri tra i manifestanti.

