«La Regione faccia presto»

10 Agosto 2023

L’Assoviaggi: treno veloce Pescara-Roma, aerei e rotte marine sono il futuro

PESCARA. «Senza collegamenti ferroviari, navali e aeroportuali adeguati non ci può essere un futuro turistico per l'Abruzzo». Gli operatori del turismo scendono in campo e si mettono a disposizione della Regione e degli enti locali «per individuare strategie e programmi fattibili, che riportino il territorio al centro dei grandi flussi del turismo nazionale e internazionale». Ma perché ciò avvenga, l'Abruzzo deve uscire dall'isolamento ed essere facilmente raggiungibile con ogni mezzo: auto, treni, aerei e navi.
«Le difficoltà del momento si possono superare lavorando insieme», dice Quinto Ippoliti, presidente regionale Assoviaggi Confesercenti, che tende la mano alla Regione «per formulare nuove proposte di sviluppo».
COLLEGAMENTI SCARSI. L'Abruzzo è una regione appetibile, che suscita l'interesse dei viaggiatori italiani e stranieri. Ma c'è un elemento che pone il freno alla crescita esponenziale delle presenze turistiche: la scarsa fruibilità di un territorio poco raggiungibile con i mezzi di collegamento pubblici. «In questi giorni si è parlato molto dei voli sospesi per Milano e della ferrovia Roma- Pescara. E non a caso. Se sul fronte autostradale, seppure con i dovuti miglioramenti di alcune tratte, non siamo messi male», afferma Ippoliti, «il resto dell'offerta lascia a desiderare. La sospensione del collegamento aereo Pescara-Linate ha affetti gravi perché, con un volo di linea, da Milano si può proseguire facilmente per il resto del mondo. La cancellazione della tratta rappresenta un danno enorme per il comparto turistico, in quanto taglia fuori l'Abruzzo dalla principali rotte». Stesso discorso, per Ippoliti, vale sul fronte dei collegamenti ferroviari. «La tratta veloce Pescara - Roma», sostiene il presidente di Assoviaggi, «consentirebbe di agganciare la costa e l'intero Abruzzo alla Capitale, intercettando nuova utenza da Roma».
NON SI NAVIGA PIù. Da tempo il collegamento tra Pescara e l'ex Jugoslavia è stato interrotto. Impossibile, dall'Abruzzo, raggiungere Spalato e le località limitrofe via nave. «In passato», ricorda Ippoliti, «era operativa la motonave "Tiziano" delle linee marittime dell'Adriatico, che da anni non esiste più. Anche questa, un'occasione persa per creare un ponte turistico tra la Croazia e l'Abruzzo».
Quella del presidente di Assoviaggi Abruzzo non è una critica alla governance del territorio «ma uno stimolo a mettersi in rete, coinvolgendo gli operatori del settore, che hanno una lunga esperienza in materia di gestione dei flussi turistici del territorio. Solo sviluppando una linea d'azione sinergica, il comparto del turismo può tornare ai livelli di qualche anno fa: come operatori siamo a disposizione per ricostruire un turismo che esca dagli schemi stagionali e diventi più strutturato».
L'ABRUZZO C'è. Dalle spiagge alle montagne, dai vigneti ai borghi autentici, dai Trabocchi all'enogastronomia.
«La nostra è una regione ricca di potenzialità e di bellezze storico- artistiche e naturalistiche», evidenzia Ippoliti, «un tempo non lontano, il turismo in Abruzzo iniziava a Pasqua, con le prime presenze stagionali per raggiungere il culmine tra luglio e agosto e terminare con una coda di presenze che arrivava fino ad ottobre. Non solo italiani, ma anche tanti stranieri sceglievano di trascorrere un periodo di vacanza in Abruzzo. È a questi ritmi che si deve tornare». (m.p.)
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