«La Regione lascia il Gran Sasso nella paralisi totale»

PESCARA. «L’intero sistema Gran Sasso – versante aquilano e teramano- sono a rischio apertura per la prossima stagione invernale a causa di una delibera regionale che prevede l’adozione di misure di...
PESCARA. «L’intero sistema Gran Sasso – versante aquilano e teramano- sono a rischio apertura per la prossima stagione invernale a causa di una delibera regionale che prevede l’adozione di misure di salvaguardia». La denuncia arriva dall’ex assessore Giandonato Morra – Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e da Carla Mannetti, avvocato, ex dirigente della Regione.
La delibera a cui fanno riferimento è la n. 88 del 28 febbraio pubblicata il 19 aprile, sulla carta di localizzazione dei pericoli da valanga sul massiccio del Gran Sasso, settore occidentale.
«La Regione Abruzzo, dopo la tragedia di Rigopiano, si è affrettata ad approvare uno studio molto approssimativo senza seguire le procedure stabilite dalla legge regionale di riferimento e creando di fatto laparalisi totale del sistema Gran Sasso», dicono Morra e Mannetti. Secondo loro a seguito della delibera sono scattate le misure di salvaguardia che determinano «la sospensione a titolo cautelativo, l’edificazione nonché la realizzazione di impianti ed infrastrutture ai fini residenziali, produttivi e di carattere industriale,artigianale, commerciale, turistico ed agricolo nonché ogni nuovo uso delle aree che comporti rischio per la pubblica e privata incolumità» .
Il Comune dell’Aquila, il Comune di Teramo ed il Centro turistico non hanno presentato alcuna osservazione. Cosa che che avrebbe invece fatto l’Associazione Save Gran Sasso.
«Come se tutto questo non bastasse i lavori sugli impianti non partono, l’hotel Campo Imperatore è aperto dalle 8 alle 17 nonostante le prenotazioni in corso, i lavori dell’ostello sono fermi, i dipendenti delCentro turistico del Gran Sasso hanno dichiarato lo stato di agitazione perché non percepiscono lo stipendio e non hanno garanzie sul loro futuro», continuano i due ex rappresentanti della passata amministrazione regionale di centrodestra (la Mannetti ha continuato poi in parte sotto D’Alfonso). Secono Fratelli d’Italia si avvalora la tesi di un disegno del centrosinistra « finalizzato alla paralisi totale del Gran Sasso». Di qui la richiesta di un incontro alla Regione: Chiederemo che sia istituita una task force con le amministrazioni locali interessate per elaborare gli studi tecnici necessari sia alla messa in sicurezza sia allo sblocco delle autorizzazione di legge per la realizzazione dei lavori sugli impianti».

