La Regione mette in vendita l’ex osservatorio avicolo

PESCARA. Martedì scorso, la Regione ha pubblicato un bando per verificare le manifestazioni d’interesse per l’acquisto e/o la valorizzazione dell’area, di proprietà regionale, chiamata ex...
PESCARA. Martedì scorso, la Regione ha pubblicato un bando per verificare le manifestazioni d’interesse per l’acquisto e/o la valorizzazione dell’area, di proprietà regionale, chiamata ex osservatorio avicolo, tra via Colle di Mezzo e via Di Girolamo. Ed è scoppiata la polemica.
«Questo avviso ci preoccupa non poco», dice il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, «perché non sono state pubblicate manifestazioni di interesse similari per altri terreni della Regione inseriti nel piano delle alienazioni. Elemento che ci fa presumere che ci possa essere qualche premura particolare su questo terreno».
Si tratta di un’area verde, di circa 9.000 metri quadrati. «Un’area», osserva Blasioli, «che già di per sé rappresenta un’importante realtà del patrimonio urbano, ma che, attraverso azioni di miglioramento della sua fruizione, potrebbe assumere un ruolo centrale per la qualità della vita del quartiere e della città di Pescara».
Nel 2000 quest’area era stata oggetto di un accordo di programma tra Regione, Provincia e Comune, per la realizzazione della sala del consiglio regionale e della biblioteca, tanto che nel 2006 venne votata all’unanimità anche una risoluzione. «Ma oggi», avverte il consigliere regionale, «il nostro interesse non è di certo l’ulteriore cementificazione ma, al contrario, scongiurare l’abbandono e l’utilizzo improprio del terreno. Negli anni l’area è stata oggetto di discarica e dimora di senzatetto e ora è opportuno innalzare l’attenzione per evitare ipotesi speculative, anche se la zona ricade nella fascia di rispetto cimiteriale». «Sarebbe auspicabile», prosegue Blasioli, «tutelare questo terreno attraverso una sistemazione che possa ampliare la quota di verde cittadino pienamente fruibile. Il nostro timore principale, in questo bando agostano, è che la manifestazione possa sfociare in procedimenti per una variazione urbanistica».
«Per questo», conclude il consigliere, «invitiamo i cittadini ad attenzionare e seguire con noi gli sviluppi futuri sulla gestione di quest’area verde utile e di grande interesse per la collettività e il consiglio comunale di Pescara ad attivarsi per salvaguardare questo polmone verde e a farsi cedere la proprietà dell’area per aprirla alla fruizione dei cittadini».
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