La Regione si chiama fuori «Tutta colpa di Berlusconi»

PESCARA. Con la vicenda del diritto allo studio negato al bambino autistico di Lanciano la Regione non c’entra nulla. «Della questione», dice l’assessore regionale alle politiche sociali, Marinella...
PESCARA. Con la vicenda del diritto allo studio negato al bambino autistico di Lanciano la Regione non c’entra nulla. «Della questione», dice l’assessore regionale alle politiche sociali, Marinella Sclocco, «deve occuparsi l’Ufficio scolastico regionale che dipende direttamente dal ministero dell’Istruzione. Ora bisognerà capire perché le scuole hanno risposto in questi termini, neanche al Comune hanno capito qual è il problema, se per caso fossero arrivati tardi con l’iscrizione».
Per quanto riguarda invece la mamma di Vasto che deve essere sottoposta a un intervento chirurgico, l’assessore precisa che con la legge 32 la Regione copre soltanto l’assistenza domiciliare per lo studio, circa due ore al giorno. Quanto poi alle critiche sul taglio dei fondi per il sociale, l’assessore risponde che non è stato toccato neanche un euro. «I tagli», dice, «li ha fatti il governo Berlusconi, non noi. A oggi il Fondo sociale regionale non ha subito alcuna decurtazione e ha una dotazione di 11 milioni di euro, la stessa degli anni scorsi». L’assessore Sclocco ricorda anche che «nonostante l'intesa Stato-Regioni, il 23 febbraio scorso, abbia disposto dei tagli sul Fondo sociale nazionale, tutti gli assessori regionali competenti - compresa la sottoscritta - sono rimasti in costante e continuo contatto con il governo, affinché le decurtazioni non diventino definitive». E aggiunge: «Siamo convinti che riusciremo a centrare il risultato, nell’interesse delle nostre comunità».
Sul tema, proprio venerdì scorso, il presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha incontrato il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti. E dal ministro è arrivata la disponibilità a riportare la dotazione di risorse all’ammontare precedente all’intesa di febbraio. Nel frattempo la Regione formalizzerà, nei prossimi giorni, la concessione di una proroga agli Enti d’ambito sociale per la presentazione dei rispettivi piani di zona. «Purtroppo ai tempi del governo Berlusconi - continua l’assessore Sclocco - nessuno degli esponenti locali del centrodestra si è opposto al dimezzamento del Fondo sociale nazionale e all’azzeramento di quello per la non autosufficienza». Insomma, tutto è avvenuto nel silenzio più totale, conclude l’esponente dell’esecutivo regionale. «Mettendo in gravi difficoltà gli Enti d’ambito, che si sono trovati senza risorse finanziarie, perché avevano ricevuto rassicurazioni sulla possibilità di continuare a erogare i servizi all’utenza - denuncia la Sclocco -. Questo governo regionale, invece, si è impegnato per recuperare la situazione e sono certa che il percorso avviato, seppur accidentato, produrrà presto dei risultati».

