La Regione tutela la Solina l’aglio rosso e i vitigni locali

L’AQUILA . Conservazione e studio dei vitigni autoctoni, recupero di antiche varietà di cereali, come il grano Solina, ricostituzione del nucleo dell’aglio rosso di Sulmona e, in più in generale,...
L’AQUILA . Conservazione e studio dei vitigni autoctoni, recupero di antiche varietà di cereali, come il grano Solina, ricostituzione del nucleo dell’aglio rosso di Sulmona e, in più in generale, salvaguardia della biodiversità. Sono questi gli obiettivi dichiarati nella delibera approvata dalla Giunta regionale abruzzese, su proposta dell’assessore Emanuele Imprudente, relativa a attività di ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica al settore agricolo per il 2019. Per gli interventi è previsto un impegno finanziario di 22.800 euro. Il progetto rappresenta la prosecuzione e lo sviluppo di attività condotte in passato dall’ex Arssa, si legge nel provvedimento, e negli ultimi tempi dal servizio promozione della conoscenza e innovazione in agricoltura. Per quanto riguarda il primo capitolo, quello relativo ai vitigni autoctoni, un progetto realizzato in un’azienda di Casacanditella è già stato finanziato nell’ambito del Piano di sviluppo rurale. Il secondo aspetto affrontato nella delibera è la conservazione e mantenimento della purezza della varietà di erba medica Memont iscritta nel Registro nazionale delle varietà agrarie. La Regione ha selezionato due varietà di erba medica autoctona, la Memont e la Memar. Mentre per la seconda è già stato raccolto un quantitativo sufficiente alle finalità del progetto, per la prima le attività di conservazione sono ancora in corso in un’azienda agricola di Castel del Monte. Il terzo progetto riguarda il recupero di alcune varietà antiche di cereali, tra le quali la Solina. Attualmente è in corso la procedura di affidamento ad aziende divenute ditte sementiere.
Per quanto riguarda invece l’aglio rosso di Sulmona, dopo dieci anni dall’iscrizione nel registro nazionale delle varietà ortive, bisogna procedere alla verifica della stabilità e al risanamento dalle virosi da cui questa specie risulta facilmente colpita. Quest’anno sarà dato l’incarico a una ditta di Ripa Teatina che ha già eseguito gli studi scientifici, e ha conservato diverse linee locali, l’attività di studio e risanamento, per poi consegnare al Consorzio di tutela, e quindi ai produttori regionali, il seme qualificato per la moltiplicazione commerciale.
Inoltre, con la stessa delibera, la Regione ha stanziato 4.880 euro per il funzionamento della piattaforma Agroambiente, riattivata nel 2018, che permette di avere in tempo reale i dati meteorologici della rete di monitoraggio climatico che elabora modelli previsionali relativi alle principali avversità di vite e olive. (a.bag.)

