La rete olistica diventa nazionale

14 Dicembre 2016

Nata a Montesilvano, la Roa è cresciuta e valica i confini locali

MONTESILVANO. Ha mosso i suoi primi passi a Montesilvano nel dicembre del 2012, la Roa (Rete Olistica Adriatica). Un coordinamento composto da operatori e associazioni che operano nel variegato mondo olistico e che, la scorsa domenica, si è trasformata in Roi (Rete Olistica Italiana). L'inaugurazione di questa nuova realtà è stata ospitata nel Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara. «La Rete è cresciuta ed è diventata una realtà nazionale. Questo è motivo di grandissima soddisfazione», commenta Michele Meomartino, fondatore e coordinatore della Roi e presidente dell'associazione Olis di Montesilvano. «La Roi prende in consegna il testimone dalla Roa dopo 4 anni di attività, svolti principalmente sulla dorsale adriatica. Anni in cui sono stati organizzati eventi di grande rilevanza, ospitando importanti relatori e coinvolgendo un pubblico sempre più numeroso. Dopo oltre 200 adesioni, era arrivato il momento di trasformare la rete in un'entità nazionale. Il coordinamento si propone di essere uno dei punti di riferimento per tutto il mondo olistico italiano. È un progetto, questo, di condivisione, nato per ridurre la frammentazione che c'è nel mondo olistico senza annullare le singole specificità. È fondamentale fare sinergia». Gli aderenti alla rete sono impegnati nello svolgimento di attività all'insegna del benessere che vanno dallo yoga al reiki, dalla naturopatia alla meditazione, passando per Tai Chi e riflessologia plantare, per citarne solo alcune. Il primo evento organizzato dalla Roi, ha annunciato Meomartino, sarà a Montesilvano in primavera. (r.a.b.)