La rete ospedaliera per ora è provvisoria: ecco la prova

PESCARA. Sono tre i dossier inviati a Roma. A pagina 47 del Piano di riordino della rete ospedaliera si legge che: «La Regione Abruzzo, in attesa di una riorganizzazione della rete ospedaliera legata...
PESCARA. Sono tre i dossier inviati a Roma. A pagina 47 del Piano di riordino della rete ospedaliera si legge che: «La Regione Abruzzo, in attesa di una riorganizzazione della rete ospedaliera legata a una riqualificazione edilizia e tecnologica delle strutture ospedaliere, identifica in via transitoria i presidi ospedalieri di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo come presidi con funzioni di II livello», cioè super ospedali non condivisi. E poi: «L’ospedale di Sulmona viene allineato alle funzioni di “spoke per Dea di I livello” in ragione della reiterata richiesta di deroga alla programmata chiusura del relativo Punto nascita. La nuova istanza è motivata oltre che dalla specifica collocazione geografica del presidio, anche dalla pianificazione di un potenziamento organizzativo della dotazione organica».
A destra pubblichiamo la tabella che, nell’atto, è messa a corredo della parte scritta. Tutto ciò significa che l’acceso dibattito di questi giorni sui Dea di II livello in realtà si basa su un piano provvisorio destinato a cambiare. (l.c.)

