La riapertura della scuola può slittare di sette giorni

22 Agosto 2021

La richiesta lanciata da Cosenza (direttore Asr): «Troppi giovani non vaccinati» Ma sindacato e assessore dicono no, la decisione ci sarà la prossima settimana

La riapertura delle scuole abruzzesi rischia di essere posticipata: a tre settimane dal ritorno sui banchi il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr), Pierluigi Cosenza, avanza l’ipotesi di un possibile rinvio. Il suono della prima campanella, previsto per il 13 settembre, potrebbe slittare di una settimana per guadagnare terreno sui numeri degli studenti vaccinati. Ma la proposta trova lo stop del sindacato e in parte pure dell’assessore regionale all’Istruzione.
IL DIRETTORE COSENZA. «In Abruzzo stiamo registrando un grande e crescente afflusso di giovani nei centri vaccinali», dichiara il direttore generale dell’Asr Cosenza, «ma per ottenere una copertura ottimale, percentuali alla mano, ritengo sia opportuno posticipare di una settimana la riapertura delle scuole oggi fissata al 13 settembre».
Primario del reparto degenza breve dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, Cosenza fa parte del gruppo di lavoro istituito dall'Istituto superiore di Sanità (Iss) chiamato a sviluppare un rapporto sul tema del Long Covid, ovvero le conseguenze a lungo termine per le persone che hanno contratto il virus.«Negli ultimi giorni registriamo una risposta dai giovani veramente stratosferica», aggiunge il medico aquilano, «molti si fanno il vaccino per avere il Green pass, e dunque per poter andare in un locale o una festa, ma va benissimo così, l'importante è che si vaccinino in modo tale che con le riaperture delle scuole si possa avere una buona copertura. E ripeto», conclude, «nulla vieta di spostare di una settimana l'avvio delle lezioni se questo deve essere l'obiettivo».
IL NO DEL SINDACATO. La proposta incassa il no del sindacato. «Perché invece di riattivare gli hub chiusi e vaccinare a pieno regime da qui a tre settimane si chiede al sistema scolastico di perdere una settimana di attività?». È la domanda che fa a Cosenza il segretario della Cisl scuola Abruzzo e Molise, Davide Desiati.
«In tre settimane si potrebbe fare programmazione e invitare gli over 12 oltre al personale scolastico a vaccinarsi», prosegue il sindacalista, «a meno che non ci siano abbastanza dosi e dunque la possibilità di fare programmazione. Ma quello di una settimana da perdere è solo uno dei tanti problemi relativi alla gestione delle scuole in pandemia», prosegue Desiati, «insieme alle classi pollaio, agli edifici inadeguati e alla gestione del trasporti. Per giunta oggi non sappiamo nemmeno come bisognerà affrontare la questione Green pass. Rinviare la riapertura di una settimana», conclude il segretario Cisl scuola di Abruzzo e Molise, «non può essere l’unica soluzione possibile a tre settimane dal ritorno sui banchi a meno che la Regione non ci dica che non ha disponibilità di vaccini. Dunque prima di invocare soluzioni del genere ci si potrebbe sforzare per vaccinare al massimo delle potenzialità».
I DUBBI DELL’ASSESSORE. Dubbioso, invece, l'assessore regionale all'Istruzione.
«Per il momento resta tutto confermato per la riapertura al 13 settembre», spiega Pietro Quaresimale, «cercheremo di sensibilizzare i ragazzi a vaccinarsi, ma per il momento non c’è nessun rinvio. Non credo che una settimana possa essere determinante, comunque affronteremo la questione la prossima settimana».
ED ECCO I NUMERI. In Abruzzo ha completato il ciclo vaccinale il 33,07 per cento dei 94.700 studenti di età compresa tra 12-19 anni (in Italia sono il 27,57 per cento).
Nella stessa fascia di età è in attesa del richiamo il 23,99 per cento (in Italia il 22,88 per cento), mentre non ha ricevuto nemmeno la prima dose il 43,93 per cento, pari a ben 39.742 ragazzi dai 12 ai 19 anni (in Italia sono il 49,55 per cento). Ha ricevuto il vaccino monodose e entrambi le somministrazioni il 57,50 per cento dei ragazzi di età compresa tra 20 e 29 anni (In Italia sono il 52,45 per cento), una platea di 125.200 persone. È in attesa della seconda dose il 18,63 per cento (il 19, 90 rispetto al dato nazionale), mentre non si è ancora vaccinato il 23,88 per cento, cioè 30.648 giovani (in Italia il 27,65 per cento). Proprio per favorire la vaccinazione in età scolare le Asl di tutta Italia, Abruzzo compreso, stanno promuovendo open day e dosi in spiaggia per bypassare le prenotazioni e accelerare il processo prima dell’inizio dell’anno scolastico.