La richiesta della Puglia è senza risposta
Resta senza risposta, per ora, la richiesta della società Acquedotto Pugliese: prima all’Aca e poi alla Regione, l’Acquedotto Pugliese nei giorni scorsi ha chiesto il permesso di analizzare l’acqua...
Resta senza risposta, per ora, la richiesta della società Acquedotto Pugliese: prima all’Aca e poi alla Regione, l’Acquedotto Pugliese nei giorni scorsi ha chiesto il permesso di analizzare l’acqua della sorgente Basso Tirino, a valle dell’abitato di Bussi. La mail con l’oggetto «richiesta accesso pozzi Abitato di Bussi sul Tirino» è stata spedita alla Regione il 2 settembre scorso; nel giorni precedenti era stato richiesto il permesso all’Aca ma l’azienda pescarese dell’acqua aveva detto no per incompetenza passando la palla alla Regione in qualità di “ente controllore e programmatore”. La richiesta di esaminare l’acqua della Val Pescara segue uno studio, commissionato dall’Aqp al Politecnico di Bari e all’università d’Annunzio di Chieti Pescara per un importo di 100mila euro, che ha svelato la fattibilità dell’affare. Sull’ipotetica vendita dell’acqua abruzzese alla Puglia, il presidente della Regione Marco Marsilio ha assicurato che «in tal senso non è arrivata mai una richiesta ufficiale». Nei giorni scorsi, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha detto: «Il Dipartimento competente della Regione non è stato ancora interessato da alcuna comunicazione ufficiale».

