La Riserva rinasce, c’è l’ok alla bonifica

La giunta approva il progetto per ripulire il comparto 5. Tra gli interventi previsti, l’eliminazione delle piante esotiche
PESCARA. «Entro due o tre settimane potranno partire i lavori per ripulire il comparto 5 della Pineta». Lo ha annunciato ieri il vice sindaco e assessore al verde Gianni Santilli. L’ultimo passaggio, prima della scelta della ditta specializzata cui affidare l’intervento, è stato fatto venerdì scorso, con la giunta che ha approvato il progetto definitivo/esecutivo per la ricostruzione della copertura vegetale nell’area della riserva naturale devastata dall’incendio del primo agosto dell’anno scorso (nella foto a fianco ciò che resta dell’area verde andata a fuoco). A disposizione per i lavori ci sono 80mila euro. Nel frattempo, il Comune ha stipulato un accordo con l’università dell’Aquila che fornisce il suo supporto negli interventi di bonifica della Pineta nel comparto 5. Mentre il 3 e il 4, come ha confermato Santilli, verranno riaperti al pubblico il prossimo 5 marzo.
Ma ecco cosa prevede il progetto approvato. Si procederà, innanzitutto, con il livellamento manuale delle zolle di terra venute fuori dallo scalzamento delle radici a seguito del crollo degli alberi avvenuto in passato o durante l’incendio. Poi, si procederà al taglio e allo sgombero delle piante rampicanti bruciate situate a ridosso del recinto perimetrale del comparto 5. Dopodiché, seguiranno i tagli alle piante per favorire la riproduzione vegetativa nelle latifoglie (roverella, olmo, sorbo comune, acero campestre, prugnolo) e nei sempreverdi (leccio, mirto, alloro, fillirea, rosa sempreverde).
Gli interventi proseguiranno con la rimozione degli esemplari di pino d’aleppo e di pino marittimo completamente carbonizzati e irrimediabilmente compromessi. Il progetto prevede, inoltre, la «cippatura delle ramaglie e lo spargimento del cippato sul suolo», si legge nel provvedimento, «nei casi di suolo eccessivamente scoperto, potrebbe essere opportuno lasciarle a terra con il fine di ombreggiare il suolo».
I tecnici avranno il compito di eliminare tutte le specie esotiche delle piante presenti nella Pineta. «Il lavoro non sarà breve», ha avvertito Santilli. Il comparto 5, del resto, è quello che è stato maggiormente colpito dall’incendio. Invece, il rogo ha solamente lambito i comparti 3 e 4, per questo ora si può procedere a riaprirli.
Al fine di aumentare gli interventi volti a rigenerare la Riserva naturale dannunziana, l’amministrazione comunale ha organizzato una serie di iniziative di carattere scientifico, come l’istituzione di un gruppo di lavoro, composto da esperti di temi ambientali a supporto delle attività dell’ente per il ripristino e la messa in sicurezza delle aree incendiate. Rientra in questo ambito l’accordo operativo con l’università dell’Aquila finalizzato a redigere un piano di monitoraggio.

