«La ruota? È bellissima e un po’ cara»

4 Settembre 2016

Residenti e turisti a 50 metri di altezza: «Che ebbrezza, ma sei euro a testa per 10 minuti sono troppi e intorno c’è degrado»

PESCARA. Ai pescaresi piace molto la ruota panoramica, ma sei euro per un giro di dieci minuti a cinquanta metri di altezza, sono troppi. Soprattutto per le famiglie, anche due euro in meno, andrebbero meglio. Hanno dovuto aspettare circa cinquanta giorni, i pescaresi, per provare l'ebbrezza di scoprire la città, ammirare l'orizzonte marino di giorno e godersela romanticamente in notturna anche durante l'inverno che verrà. Da lassù, però, con le cabine che riparano bene dal freddo e antivertigini, il romanticismo scompare quando si guarda in giù e si scoprono le erbacce sulla sabbia della foce del fiume e il degrado che circonda l'impianto che resterà aperto almeno fino all'Epifania. Poi, gli enormi pezzi della ruota torneranno a essere stipati in sette Tir per raggiungere altre città d'Italia. La ruota, posizionata nell'ex Cofa, con le 24 cabine colorate che ricordano la zucca di Cenerentola trasformata in carrozza, doveva entrare in funzione ai primi di luglio, ma la burocrazia ha messo un freno e per apporre una firma sulle autorizzazioni, c'è voluta tutta l'estate, tra polemiche e rinvii.

Uno dei titolari dell'impianto Seghieri di Cusano Milanino, Roberto Marra, non concede repliche e mette il silenziatore alle contestazioni: «Ora pensiamo solo a lavorare». La ruota ha cominciato a girare il 27 agosto (e fino al 6 gennaio) dal lunedì al venerdì fino alla fine di settembre, la mattina dalle 11.30 alle 12.30, il pomeriggio dalle 17 all'una di notte. Da ottobre, solo per la mattina (dal lunedì al venerdì), la ruota resterà aperta per scuole e gruppi organizzati, che dovranno prenotarsi al numero 366/2195953; sabato e domenica mattina dalle 10,30 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 all'una di notte.

Non si registrano file alla cassa, la gente arriva a gruppi, a coppie o in solitaria, osserva incuriosita la ruota che gira lentissimamente, poi fa il biglietto (6 euro per tutti, contro gli iniziali 8, non pagano i bimbi al di sotto dei 2 anni) e sale sull'impianto a 96 posti che «ogni mattina è oggetto di manutenzione e controllato per almeno tre ore» spiega Marra, torinese, socio di Claudio Seghieri, dell'omonima azienda del milanese. Matteo Ciotti, 33 anni, con la passione degli scatti ai fulmini durante i temporali e Aurelia Lo Russo, 36, di Pescara, appena scesi dalla cabina, mettono subito il dito nella piaga: «E' stato un giretto romantico al tramonto, lo ripeteremo di notte e magari con i fulmini in cielo», scherzano, «ma costa troppo, per le famiglie numerose è un salasso». E sugli orari: «Sono penalizzanti soprattutto per i turisti che devono ricordarseli».

«E' magica come tutte le ruote del mondo, Vienna, Londra», commenta Ilaria Barbetta, a bordo con figlia e nipote, Azzurra ed Emma, 8 e 6 anni, «in altezza mi batteva il cuore, io l'ho scoperta di sera guardandola illuminata da una finestra dei Colli. Questa ruota fa bene alla città ed è una valida alternativa ai giochi dei bimbi». Alla famigliola di Chieti, Alessandra e Luca, col figlio Matteo, 7 anni, è tanto piaciuta che la vorrebbero fissa: «E' una genialità commerciale che, se non avesse fine nel giorno della Befana, potrebbe diventare, nel tempo, un richiamo turistico per rivitalizzare l'ex Cofa, l'intero comparto del porto turistico e la zona di Porta Nuova che attualmente conta sul traino del ponte sul Mare. In questa piazzola, però, manca un chiosco ristoro, per fortuna c'è parcheggio per tanti posti auto».

Anche se, venerdi pomeriggio, turisti e residenti sono entrati nell'area riservata solo a piedi o in bici, molti provenienti dal ponte del Mare. Turiste romane, Adelia, Pina, Rossana con Emanuele, 10 anni, hanno rinunciato subito «Il biglietto è esoso, siamo una comitiva di sette persone e 42 euro per stare in aria dieci minuti, sono troppi». Scende sorridendo Thomas De Clerico, 19 anni: «Che bello, sembra di stare a Londra, ci tornerò». Ottavia Appignani, 27 anni di Pescara: «Bellissima sensazione, non ero mai stata su una ruota panoramica, di sera sarà spettacolare. Questa idea permette ai pescaresi di estendere la conoscenza della città ben oltre il porto turistico».

«Carinissima e colorata», è entusiasta Patrizia, che spinge Claudio a fare un giretto sulla ruota dopo aver lasciato le bici contro un muretto di cemento, ma al capolinea arriva la doccia fredda: «Da lassù, oltre al panorama sulla città e il mare all'orizzonte, si vedono le erbacce e il degrado della zona che bisognerebbe rendere più suggestiva, con una ambientazione più calda e adeguata al tipo di attrazione».

Emanuela e Alessandro Di Marzio, bancaria e cuoco pescaresi, si divertono con i figli, Aurora, 3 anni, e Gioele, 7 mesi: «Le inferriate della ruota non permettono una visione ampia degli scorci, anche se basta il ponte del Mare per guardare Pescara dall'alto, ma è stata una bella scoperta il litorale di Porta Nuova. Il prezzo? Un po’ tanti 18 euro per 10 minuti, quattro euro a persona sarebbero giusti e si dovrebbe pensare a un ridotto fino a sei anni. Comunque, è una bella attrazione turistica, peccato il mese e mezzo di tempo perso in polemiche».

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