La saga tradotta anche in latino

9 Ottobre 2016

La serie del Diario della Schiappa attualmente vanta oltre 165 milioni di copie vendute in 53 Paesi e in 48 lingue. Non è un caso, quindi, se fin dalla prima uscita ha dominato la prestigiosa...

La serie del Diario della Schiappa attualmente vanta oltre 165 milioni di copie vendute in 53 Paesi e in 48 lingue. Non è un caso, quindi, se fin dalla prima uscita ha dominato la prestigiosa classifica dei bestseller del New York Times, rimanendovi per 114 settimane. Dalla serie sono stati tratti anche tre film di successo, che hanno incassato oltre 250 milioni di dollari in giro per il mondo. In Italia, nel 2011, Greg Heffley “La Schiappa” ha vinto anche quella sorta di Oscar della letteratura per ragazzi che è il Premio Andersen, come “personaggio dell’anno”. Il successo planetario degli irresistibili racconti a vignette di Jeff Kinney è arrivato perfino in Vaticano. Accanto alle traduzioni in lituano, cinese moderno, coreano e tagalog (una delle lingue principali delle Filippine), si fa notare, infatti, la versione nell’idioma di Cicerone e di Tacito (il latino) del primo volume della serie, arrivata in libreria nel maggio 2015. Il titolo è Commentarii de Inepto Puero, dove l’Inepto Puero è, appunto, la Schiappa e il suo traduttore non è un traduttore qualsiasi. A essersi cimentato con la traduzione di termini che la lingua latina classica non conosce, come computer o videogioco, è stato nientepopodimeno che uno dei latinisti di fiducia di Sua Santità: Monsignor Daniel Gallagher, originario del Michigan, normalmente al lavoro nell’Ufficio Vaticano per le Lettere Latine, nonché curatore del profilo twitter in latino del pontefice, quel @Pontifex_ln che vanta quasi 670.000 follower. «Tradurre in latino lo slang scolastico di un ragazzino delle medie non è stato facile», ha dichiarato. «La sfida non è stata il trovare i vocaboli giusti, ma il trasformare l’inglese moderno in un latino che porta con sé lo spirito degli antichi Romani».