La scienziata Santuccione: la fase 2 agevola gli anziani

27 Aprile 2020

L’esperta di origini abruzzesi fa il punto sui problemi del lungo isolamento: «Tra i più vulnerabili ci sono persone che convivono con le patologie del cervello»

L’AQUILA. La fase 2 aiuterà a superare gli aspetti psicologici negativi dell’emergenza coronavirus. Del distanziamento sociale soffrono, soprattutto, gli anziani: i più vulnerabili, le vittime silenziose della pandemia. «L’isolamento e la mancanza di contatti sociali sono difficili per tutti noi, ma per i più deboli possono essere assolutamente dannosi», scrive Antonella Santuccione, la scienziata di origini abruzzesi, patologa ed esperta di malattie di Alzheimer e cofondatrice dell’associazione no profit Women’s Brain Project, in un articolo pubblicato sul sito della casa farmaceutica Roche. Tra i più fragili ci sono gli anziani, che convivono con patologie del cervello, e i bambini. Tornare a uscire di casa li aiuterà.
RESTARE ATTIVI. «Le persone che convivono con l’Alzheimer, per esempio, appartengono già a un gruppo ad alto rischio, con malattie croniche come diabete, patologie cardiache o depressione», spiega Santuccione, «rimanere socialmente attivi e a contatto con la natura è altamente protettivo per la nostre funzioni cognitive: l’arma migliore per prevenire l’insorgenza dell’Alzheimer. Ecco perché è così importante che, adesso, si mantenga il più possibile la distanza sociale, contribuendo ad accorciare la fase di contenimento». Santuccione fornisce qualche dato statistico: di Alzheimer soffre il doppio delle donne soffre rispetto agli uomini, come anche di ansia e depressione. «Persone già vulnerabili», sottolinea la scienziata, «che vivono con maggiore difficoltà l’isolamento sociale. L’emergenza coronavirus ha posto in evidenza la necessità di identificare le persone a maggior rischio o vulnerabili e di applicare sistemi per proteggerle. È nostro dovere farlo».
BIMBI A SCUOLA. Secondo Santuccione «i bambini devono tornare prima possibile a scuola». La fase 2, che scatterà il 4 maggio, consentirà di avere maggiore libertà di movimento, di tornare a frequentarsi, seppure con le dovute cautele. Di riprendere una socialità, anche tra i più piccoli. «La libertà di svago e di movimento è essenziale per i bambini», afferma Santuccione, «è importante che si torni, al più presto, sui banchi di scuola perché l'apprendimento a distanza, nelle fasce della scuola primaria, è complesso e il contatto con i coetanei risulta essenziale per lo sviluppo e la formazione caratteriale».
SOS VIOLENZA. Una mano tesa alle donne vittime di violenza. La fine del blocco aiuterà anche loro. «Nelle prime settimane del blocco sono cresciute le richieste ai numeri di emergenza di donne che hanno subìto violenza tra le mura domestiche», afferma Santuccione, «la vicinanza forzata, le preoccupazioni finanziarie e l'aumento dello stress possono peggiorare situazioni già difficili. In Spagna, è stato lanciato il programma Maschera 19 per aiutare le donne che sono isolate con i loro maltrattatori e che possono usare la parola in codice Maschera 19 per segnalare abusi o violenza. In casi estremi aggressività e violenza vengono riversate persino contro i bambini. Le persone vulnerabili pagano il prezzo più alto e, nelle situazioni di difficoltà psicologica, l’isolamento sociale non aiuta».
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