La signora dei liquori regina di solidarietà

6 Maggio 2018

Originaria di Turrivalignani l’imprenditrice Maria Giovanetti Lalli: a Detroit costruì il suo impero e si impegnò ad assistere gli orfani in patria e all’estero

Maria Giovanetti nacque a Turrivalignani, in provincia di Pescara, l’8 settembre 1902 da Fortunato e Michelina Carugno. E’ stata una donna d'affari di grande successo con una innata propensione nella difesa dei più deboli. Nel mezzo delle sue varie attività non perse mai di vista il suo compito di essere affettuosa ed attenta madre dei due figli Raymond e Norma Gloria nati dal matrimonio, 1922, con Joseph Lalli (un importatore di formaggi dall’Europa e dal Sud America). Donna di mille risorse, poliedrica e capace di intuire prima di altri le necessità della comunità in cui viveva. Fu in grado già nei primi 15 anni di attività di organizzare e sviluppare una società che produsse importantissimi utili facendola divenire una delle donne più ricche e rispettate di Detroit.
Maria aveva solo 13 anni quando, seguendo ai suoi genitori, giunse in America nel 1915 dalla nativa Turrivalignani. La famiglia si stabilì a Detroit dove lei, mostrando una straordinaria capacità di ambientarsi alla nuova vita, completò la sua formazione scolastica alla “Detroit Business College” con specializzazione in stenografia e lavoro di segreteria. Una grande passione fu per lei il pianoforte. Una volta terminati gli studi trovò lavoro nel settore bancario prima alla “Highland Park State Bank “ e successivamente alla “Wayne Country Home Savings Bank”. Ma non era questo ciò che desiderava. Il suo spiccato senso imprenditoriale la spinse a cercare altro. Nel 1932 insieme al fratello Gino Giovanetti (un bravo tenore che si esibì anche nello storico Teatro milanese “Dal Verme”) ideò una trasmissione radiofonica, “L’ora dell’italo-americano”, che ebbe un notevole successo e la rese celebre nella radio Wjbk che lei stessa diresse.
Due anni più tardi decise di fondare la sua azienda di liquori, la “Universal Wine and Liquor Company” che divenne in Michigan, e non solo, una delle più grandi e importanti del settore. L’azienda produceva in proprio ottimi liquori ma si distinse soprattutto nell’importazione delle migliori marche di vini, champagne e birra. In particolare, soprattutto all’inizio, fu la principale importatrice del vino Chianti, un rosso toscano ancora oggi molto apprezzato dagli americani. Fu la prima donna negli Stati Uniti ad ottenere la licenza, con la sua “Universal Wine and Liquor Company” per la distribuzione di massa dei liquori. Per alcuni grandi e prestigiosi marchi agì, per anni, come rappresentante esclusivo in Michigan e nel Middle West.
Ma il nome di Maria Giovanetti Lalli fu strettamente identificato con le organizzazioni caritatevoli. Fu, tra le altre cose, componente della “Woman’s City Club” del Club Zonta e della Women’s Advertising Club oltre che prestigioso membro d’0nore della Detroit Symphony Orchestra. Nel 1946 fu co-fondatore del Amit Club, insieme a Maria O. Giuliano direttore della “Tribuna Italiana”. Lo scopo dell’Amit Club era quello di curare gli aspetti solidali e sociali ma anche quello di esaltare e meglio far conoscere la cultura italiana. In particolare Maria Giovanetti Lalli si dedicò alla cura della salute dei popoli del terzo mondo all’assistenza dei bambini e degli orfani in patria e all'estero. Sostenne tra le altre cose sostenne l’associazione “Opera per il ragazzo della strada” realizzata in Italia, nell’immediato dopoguerra, da monsignor John Patrick Carrol-Abbing.
Nel 1951, in occasione dalla tragica alluvione del Polesine, lanciò una gigantesca sottoscrizione che vide l’adesione di tutti i più importanti italo-americani, imprenditori, attori e sportivi, e tra questi il cantante Frank Sinatra, l’attore di origini montesilvanesi Dean Martin e Giuseppe Paolo Di Maggio, Joe DiMaggio, famoso giocatore di baseball nonchè marito di Marilyn Monroe.
Il 10 dicembre del 1962 gli venne assegnato il riconoscimento di “Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia” (già Stella della solidarietà italiana). Nel 1963 ricevette, prima donna in assoluto, direttamente dal Console italiano Giuseppe Della Croce di Dojola, la “croce d’onore al merito”. Un riconoscimento dato agli italiani all'estero capaci di contribuire a tenere alto l’onore del proprio paese d’origine ed istituito durante la seconda guerra mondiale come un segno di riconoscimento per coloro che "aiutarono a ricostruire e restaurare l'Italia dilaniata dalla guerra”. Nell’ottobre del 1965 venne insignita del prestigioso “Michelangelo Award” con questa motivazione: «Questo onore è stato conferito all'onnipresente signora Lalli in riconoscimento del modo veramente eccezionale in cui ha contribuito al benessere dei bambini. Rendendo un notevole servizio alla causa delle Città dei Ragazzi d'Italia». Morì a Detroit nel 1996.